La disgustosa falsità delle matrioske viventi


di Giorgio Nadali

www.giorgionadali.it

Le_Matrioske_Viventi_Giorgio_Nadali

Quanto può mentire una donna? Perché? Cosa scatta nella mente malata di una manipolatrice di uomini? Qual è il sottile piacere sadico che prova una donna nel giocare con i sentimenti di un uomo? Quali sono le sottili tecniche della menzogna in rosa? E’ in arrivo tra pochi giorni un nuovo libro: “Le matrioske viventi. Il business dell’inganno sentimentale tra Est e Ovest”, Edizioni Lampi di Stampa, Milano, 2011, 85 pagine, 9 Euro.  Due anni di inchiesta giornalistica e indagini sul posto nei Paesi dell’Est europeo. E nel capitolo quarto Desislava ci aiuta a capire i trucchi della menzogna femminile. Una filosofia di vita impostata sulla menzogna patologica, di cui il Vangelo dice che Satana è il padre. La cosa più odiosa è che queste “matrioske viventi” usano gli uomini come giocattoli per ottenere piacere, divertimento, beni materiali. Un giocattolo rotto o di cui ci si stanca si butta via senza dare spiegazioni. Loro fanno quello che vogliono quando vogliono. E’ il loro stile. Triste che qualcuno ancora ci caschi. Sono pronte a tutto! Stanno arrivando in libreria!  La parola a Desislava per un estratto del quarto capitolo…

“Un gruppo di donne che giocano, non per ricevere benefici materiali, ma per il gusto del gioco. Giocare per vincere. Giocano perché hanno esigenze interiori. Non sono interessate ad  altro, ma è importante per loro quello che vogliono vincere, perché se vincono significa che qualcuno ha perso. Si sentono forti, controllando la situazione e i desideri di qualcuno che dipende da loro[1]. Se non riescono a prevalere su un uomo si rivolgono al successivo e così via. Quando perdono interesse è il momento di passare alla prossima vittoria. A queste donne non importa quale mezzo usare, ma solo il principio: il fine giustifica i mezzi. Un  altro gruppo di donne che sono profondamente complessate e insicure di se stesse, che credono di non meritare nulla di buono, di non meritare amore, attenzione per “via normale” e l’unico modo per ottenere questo è mentire, manipolare e inventare strategie. Esse credono che la loro felicità dipenda proprio da queste bugie. Un ultimo gruppo di donne che vogliono semplicemente cambiare la loro condizione di vita, cercandone una più vantaggiosa economicamente. Queste donne non usano l’inganno come mezzo di manipolazione, ma semplicemente cercano un uomo per aiutarle a realizzare i loro piani”…


[1] E’ il caso di Desislava

QUARTA DI COPERTINA:

Matrioske. Una serie di diverse bambole senz’anima, una dentro l’altra. Ognuna ha una personalità da esibire per adattarsi a diverse situazioni. Tutte con un unico obiettivo. Ottenere cinicamente il massimo con il minimo sforzo da diversi uomini. Sul web – si sa – c’è chi cerca sesso e c’è chi cerca amore. L’uomo occidentale che frequenta i siti di incontri o i social network  è europeo o americano, dai 30 ai 60 anni. E’ scontento della donna occidentale. Spesso è separato o divorziato. Cerca una donna molto femminile, secondo l’immaginario maschile. Una donna di cui i bigodini e il pigiama di flanella non prendano il posto della passione dopo qualche anno di matrimonio. Loro sono tante, belle, giovani. Ricche di buone e romantiche intenzioni. Formare una famiglia. Avere una relazione seria… Almeno questo è quello che dichiarano. La realtà è molto diversa. Su questa è nato un business. Molti ci guadagnano. Quelli che ci perdono sono gli uomini occidentali. Sempre. Tutte le tecniche e le modalità della sottile menzogna in rosa.

Giorgio Nadali – Nato a Milano nel 1962. Giornalista, scrittore, docente, autore televisivo. Ha già pubblicato altri 6 libri. www.giorgionadali.it

INDICE:

Introduzione………………………………………………. 8

Dalla Russia con amore?…………………………….. 14

Il business dei siti online di incontri Est / Ovest 24

La mentalità della matrioska vivente……………. 28

La testimonianza di Desislava. Una matrioska

psicologa spiega perché le donne mentono….. 58

La terribile matrioska…………………………………. 67

Il pollo occidentale e la vera donna…………….. 75

Bibliografia…………………………………………………. 80

Dal 5 Ottobre 2011:

Le matrioske viventi.

Il business dell’inganno sentimentale tra Est e Ovest

Lampi di Stampa, Milano, 2011, ISBN: 978-88-488-1300-6

Brossura – Pagine: 85 – Prezzo: Euro 9,00

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8a428767-4fc8-4e95-809d-37fcbbd2d032.html?77877277

Le matrioske viventi. Il nuovo libro di Giorgio Nadali


di Giorgio Nadali

www.giorgionadali.it

Matrioske. Una serie di diverse bambole senz’anima, una dentro l’altra. Ognuna ha una personalità da esibire per adattarsi a diverse situazioni. Tutte con un unico obiettivo. Ottenere cinicamente il massimo con il minimo sforzo da diversi uomini. Sul web – si sa – c’è chi cerca sesso e c’è chi cerca amore. L’uomo occidentale che frequenta i siti di incontri o i social network  è europeo o americano, dai 30 ai 60 anni. E’ scontento della donna occidentale. Spesso è separato o divorziato. Cerca una donna molto femminile, secondo l’immaginario maschile. Una donna di cui i bigodini e il pigiama di flanella non prendano il posto della passione dopo qualche anno di matrimonio. Loro sono tante, belle, giovani. Ricche di buone e romantiche intenzioni. Formare una famiglia. Avere una relazione seria… Almeno questo è quello che dichiarano. La realtà è molto diversa. Su questa è nato un business. Molti ci guadagnano. Quelli che ci perdono sono gli uomini occidentali. Sempre. Tutte le tecniche e le modalità della sottile menzogna in rosa.

 dall’Introduzione…

 Matrioska ‹matriòska› s. f. [adattamento fonetico e grafico del russo matrëška ‹matri̯òška›, probabile diminutivo familiare di Matrëna ‹matri̯òna›, nome proprio femminile che risale al latino matrona «matrona»]. – Caratteristica bambola di legno (un tempo chiamata baba, propriamente «contadina»), molto comune come giocattolo e soprammobile nei territori russi e di lì diffusa anche nei paesi limitrofi, raffigurante una florida contadina russa in abito vivacemente colorato con ampia gonna e fazzolettone in testa; è in realtà costituita di una serie di bambole, di forma all’incirca ovoidale e di figura simile ma di dimensioni diverse, che, contenute ciascuna nella cavità di quella immediatamente più grande, si possono via via estrarre in quanto tutte (tranne eventualmente la più piccola) composte di due metà innestate l’una sull’altra[1]

 Una serie di diverse bambole senz’anima, una dentro l’altra. Ognuna ha una personalità da esibire per adattarsi a diverse situazioni. Tutte con un unico obiettivo. Ottenere cinicamente il massimo con il minimo sforzo da diversi uomini.

     Sul web – si sa – c’è chi cerca sesso e c’è chi cerca amore. E loro sono tante, belle, giovani. Ricche di buone e romantiche intenzioni. Formare una famiglia. Avere una relazione seria… Almeno questo è quello che dichiarano, ovviamente. La realtà è molto diversa. Su questa realtà è nato un business. Molti ci guadagnano. Quelli che ci perdono sono gli uomini occidentali. Sempre.  

 Da una lunga ricerca sui decine di blog sembra però che la donna dei Paesi dell’ex Unione Sovietica sia particolare. E come vedremo, molto particolare! Il grande Giuseppe Verdi fa cantare al Rigoletto: «La donna è mobile Qual piuma al vento, Muta d’accento – e di pensiero. Sempre un amabile, Leggiadro viso, In pianto o in riso, – è menzognero. È sempre misero Chi a lei s’affida, Chi le confida – mal cauto il core!» Mai si sarebbe immaginato che centinaia di migliaia di utenti di Internet sarebbero d’accordo con lui, almeno ad osservare quello che dicono delle matrioske viventi[2]  su decine di blog.

 Senza nulla in comune – cultura, educazione, livello sociale, valori – spesso un’età molto distante, è ovvio che un matrimonio con una di queste donne è un fatto di interesse – non di amore. Il fenomeno antico – nato in realtà nel XVIII secolo negli Stati Uniti d’America – delle “mogli per corrispondenza”  (mail order brides) riguarda in pratica nei moderni siti web delle “mogli in vendita” al miglior offerente. Se per una donna occidentale è naturale valutare innanzi tutto l’intelligenza, il carattere, la personalità di un potenziale marito, per queste donne è assolutamente prioritario valutare la possibilità economica. Va da sé che non si innamorano per la personalità, ma per il conto in banca. Sradicandosi da un Paese ex sovietico con un livello di vita molto basso, è evidente che il potenziale marito debba farsi carico di tutto e di mantenere sua moglie, che si sposa non per amore, ma per interesse – se non proprio per fame. Di conseguenza è possibile trovare matrimoni con differenze di età decisamente improbabili in Occidente, anche di quindici o venti anni.  

 Ah, ma… la matrioska vivente è speciale! Vediamo i vantaggi e gli svantaggi. A seconda dei punti di vista, si intende. Per chi cerca avventure (facilissimo) o per chi cerca il vero amore disinteressato (difficile e improbabile). Parliamo di donne dai 18 ai 40 anni  prevalentemente in ambiente urbano. Ecco una sintesi delle osservazioni su di loro prese da molti blog in Internet. Pare che gli uomini siano concordi nel dire che…


[1] Enciclopedia Treccani

[2] Per “matrioska vivente” intendo qui in particolare una donna dai diciotto ai quaranta anni,  di alcuni Paesi dell’ex Unione Sovietica, come  Russia, Ucraina, Bielorussia, e ancora Moldavia, Bulgaria, ecc. che cerca online – su siti web di incontri sentimentali o social network –  diverse prede maschili per ottenere benefici materiali o per il semplice gusto della conquista, giocando con i sentimenti. Non mi riferisco dunque assolutamente a qualsiasi  donna dei Paesi dell’Est.

Giorgio Nadali – Nato a Milano nel 1962. Giornalista, scrittore, docente, autore televisivo. Ha già pubblicato altri 6 libri. www.giorgionadali.it

Indice

Introduzione …………………………………………….  8

Dalla Russia con amore? ………………………….  14

Il business dei siti online di incontri Est / Ovest     24

La mentalità della matrioska vivente…………. 28

La testimonianza di Desislava. Una matrioska psicologa spiega perché le donne mentono   58

La terribile matrioska………………………………. 67 

Il “pollo” occidentale e la vera donna………75

Bibliografia ……………………………………………….  80

 

L’amore illusione e la passione d’importazione


di Giorgio Nadali

www.giorgionadali.it

Quanta gente si sposa perché si ama? Quanti si amano ancora dopo dieci anni? E dopo venti? Quanti per tutta la vita? Quanti rimangono uniti solo per amore dei figli e per abitudine? Quanti provano ancora passione ed entusiasmo per il coniuge? Quanti convolano a nozze scendendo a compromessi con la propria idea di partner ideale, con i propri valori ed educazione, solo perché hanno terrore della solitudine, e poi si ritrovano più soli di prima in compagnia di rimpianti e di una persona che non amano? Quanti sposano dei miraggi che svaniranno come neve al sole? Quanti confondono il desiderio con l’amore e l’amore con il matrimonio? Tanti. Troppi. Forse la maggioranza.

L’uomo occidentale che frequenta i siti di incontri – o i social network – cerca una donna molto femminile – secondo l’immaginario maschile. Una donna di cui i bigodini e il pigiama di flanella non prendano il posto della passione dopo qualche anno di matrimonio. Una donna che “si vesta da donna” anche quando fa la spesa al supermercato. Assurdo? No, perché – quando parliamo di amore di coppia – un uomo non può amare chi non desidera. Non può continuare ad amare chi non desidera più. Non l’amore come eros, almeno. Non l’amore di coppia. Non è una questione di età e riguarda qualsiasi uomo eterosessuale. La donna occidentale – per molti uomini – ha smesso di essere attraente per un uomo. Una brava madre, una intelligente e abile professionista, una donna piena di valori tradizionali, una donna emancipata, non stimolano il desiderio di un uomo. E quindi neanche il suo amore. Un uomo non deve sentirsi un “maiale” perché il suo amore per lei parte dal basso e va verso l’alto. Anche perché ai maiali veri –  come a tutte le bestie – il sesso non interessa. Glielo impone la natura  per un periodo di qualche giorno all’anno, solo per la riproduzione. Non sanno neanche di essere maschi o femmine. Quante persone invece dovrebbero ricordarsi più spesso di essere uomini o donne.

Il triste primato della prostituzione in Italia vede un record di sei milioni di clienti abituali. Quasi tutti uomini sposati. Un decimo del Bel Paese va a puttane. E non solo in senso figurato. Molti altri ci andrebbero anche, se non li bloccasse una morale che in realtà non capiscono veramente. Altri, perché è una cosa molto umiliante per un uomo il dovere pagare per sentirsi “desiderato”. Dovere pagare per poter desiderare come uomo. Non come maiale. I maiali non desiderano. Ma neanche amano. 

L’uomo occidentale pensa che le donne dell’Est possano farlo sentire più uomo, proprio perché lei è più donna. Non solo a letto. Proprio come per una donna è essenziale sentirsi ascoltata, rispettata, speciale e capita, (ma quanti uomini che si credono grandi amanti sanno fare questo?) un uomo non si sentirà mai amato se lei non lo fa sentire importante, stimato, necessario e accettato. Già, necessario. Le donne occidentali sono troppo emancipate, quindi sono meno desiderate. Criticano troppo, non accettano lui, quindi sono meno desiderate. A nessun uomo piace sentirsi un idiota, a meno che non lo sia veramente. Non lo fanno sentire importante per loro, quindi sono meno desiderate. Non lo fanno sentire uomo, quindi sono meno desiderate. Sarebbe come pretendere che una donna si innamori di un cretino o di un uomo che non sa ascoltarla e rispettarla.  Non è importante essere né belli, né ricchi, né giovani per conquistare una donna. (Però aiuta 🙂 ) Bisogna stimolare il suo immaginario e il suo desiderio. Essere interessanti. Questo vale però per la donna occidentale, non per molte donne dell’Est. La loro mentalità soffoca nel profondo la loro femminilità con un’avidità materialista tipicamente maschile. Sanno essere molto donna solo esteriormente, sessualmente, ma non sentimentalmente.

Senza nulla in comune, cultura, educazione, livello sociale, valori, spesso un’età molto distante, è ovvio che un matrimonio con una di queste donne è un fatto di interesse – non di amore. Il fenomeno antico – nato in realtà nel XVIII secolo negli Stati Uniti d’America – delle “mogli per corrispondenza”  (mail order brides) riguarda in pratica nei moderni siti web delle “mogli in vendita” al miglior offerente. Se per una donna occidentale è naturale valutare innanzi tutto l’intelligenza, il carattere, la personalità di un potenziale marito, per queste donne è assolutamente prioritario valutare la possibilità economica. Va da sé che non è l’amore conseguente alla personalità, ma al conto in banca.  Sradicandosi da un Paese ex sovietico con un livello di vita molto basso, è evidente che il potenziale marito debba farsi carico di tutto e di mantenere sua moglie, che l’ha sposato non per amore, ma per interesse – se non proprio per fame. Di conseguenza è possibile trovare matrimoni con differenze di età decisamente improbabili in Occidente, anche di quindici o venti anni.   

Queste donne rappresentano per gli uomini che cercano all’Est l’amore, il miraggio di una donna che sappia essere tale per un uomo. Le donne dell’Est che frequentano questi siti sanno fare questo, ma non sanno offrire vero amore. Sanno offrire desiderio, ma alla maggioranza degli uomini questo non può bastare. Perché la maggioranza degli uomini spesso si innamora di chi desidera, ma non può trovare in queste donne  il sentimento che proviene dal cuore. Donne occidentali troppo sbilanciate su elementi che non generano e alimentano l’amore in un uomo. Donne dell’Est che sanno fare questo, ma non sono in grado di amarlo come persona. Passione senza sentimento e sentimento senza passione sono il dramma della coppia moderna. Perché nessuno di noi è solo un corpo o solo un’anima.   

Giorgio Nadali

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