La fede nel successo


di Giorgio Nadali

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La teologia della prosperità è stata criticata, ma non vi è nulla che sia contrario al Vangelo.  A grandi linee, la teologia della prosperità insegna che la promessa di Dio a Israele di eccellere sugli altri popoli oggi si applica ai cristiani. Viene sottolineata l’importanza del successo personale. Dio vuole la nostra felicità. La riconciliazione con Dio comprende l’alleviamento della malattia e della povertà, viste come maledizioni sconfitte dalla fede. Non vedo contrasti col cattolicesimo. Gesù dice: “La tua fede ti ha salvato”. Il potere della guarigione e fisica e spirituale dipendono molto dalla forza interiore e dal convincimento che Dio ci voglia effettivamente felici. Le difficoltà di ogni tipo sono viste come temporanee e preparazione ad un nuovo successo. La povertà maledizione? Una visione giudaica? Gesù non proclamava forse beati i poveri? Sì, Cristo proclamava beati i poveri in spirito. Non benediceva la miseria. Metteva in guardia dal benessere idolatrico di chi mette tutta la sua fede nelle cose materiali, non in Dio. Non vuol dire che Dio non voglia benedirci con una professione di successo, un bella casa o altro. A noi sta fare la nostra parte sul piano naturale, con fede. Dio a tempo debito ci aprirà delle opportunità sul piano soprannaturale. Nulla è impossibile a chi crede.

L’ultimo libro di Joel Osteen ha un titolo che farebbe sorridere un teologo abituato invece a rattristare i fedeli. “Every day a Friday”. Ogni giorno è venerdì. Sottotitolo: “How to be happier 7 days a week”. Come essere felici 7 giorni la settimana. La fede in Cristo può far questo? E’ in contrasto con la fede cattolica, ortodossa o anglicana? Può la teologia della prosperità ridare speranza e fede a chi l’ha persa o l’ha sepolta sotto un grigio ritualismo? Vediamo prima di tradurre i capitoli del libro in inglese. 1) Fai di ogni giorno un venerdì 2) Non dar via il tuo potere 3) Esprimi la tua gioia 4) Fiorisci dove sei piantato 5) Goditi il viaggio 6) La giusta prospettiva 7) Sappi cosa ignorare 8) Metti a tacere la voce dell’Accusatore 9) Una vita senza scuse 10) Ride bene chi ride ultimo 11) Vivere senza appoggi 12) Non vivere per l’approvazione degli altri 13) Libertà dalla competizione 14) Connettersi con le persone giuste 15) Perdona per essere libero 16) Resistere allo scoraggiamento 17) Trattare con difficoltà inattese 18) Non avere uno spirito critico 19) Guardare attraverso gli occhi dell’amore 20) Il potere di guarigione della risata 21) Sorridi e il mondo sorriderà con te 22) Aiuta gli altri a vincere 23) Sii un costruttore di persone 24) Vivere come guaritore 25) Incoraggia te stesso 26) La voce della vittoria 27) Indossa bene la tua benedizione. Hmmm. Interessante. Nel libro precedene Joel Osteen è ancora più esplicito. Titolo: It’s your time. E’ il tuo momento. Sottotitolo: Activate your faith, achieve your dreams and increase in God’s favor. Attiva la tua fede, realizza i tuoi sogni e aumenta il favore di Dio. Qualcuno obbietterebbe subito: Ma qui si intende un Dio sempre pronto ad accontentarci. In effetti, Dio è sempre pronto a ricolmarci del suo favore. Ma questo non vuol dire come e quando vogliamo noi e non vuol dire senza difficoltà. Lo stesso Dio che apre, anzi, ci spalanca delle porte che mai noi potremmo aprire, è lo stesso Dio che le chiude per noi. Ma qui è il punto. Sempre per il nostro bene e per il nostro successo. Dio vede dietro gli angoli della nostra vita. Ci mette al riparo da scelte sbagliate, ci stimola a salire ad un livello superiore togliendoci qualcosa di vecchio. Anzi, Osteen ci invita a non accontentarci dei “6” nella nostra vita. Dio vuole i “10”per noi. Ma questo richiede molta fede. Lo stesso Gesù lo dice: “Se aveste fede come questo granello di senape potreste dire a questa montagna levati e gettati nel mare e questa vi ascolterebbe” ( ). E ancora: Tutto è possibile per chi crede. Non c’è nulla nella teologia della prosperità che sia in contrasto col cattolicesimo. E’ questo casomai che ha perso di visto questo aspetto importante della vita cristiana. Dio ci vuole vincenti. Dio vuole ricolmarci del suo favore. Dio si prende cura e lavora per il nostro successo ogni giorno. Ma noi glieLo permettiamo? Il lagnarsi rende difficile quello che Dio vorrebbe donarci e ha in serbo per noi. Crederlo impossibile o ingenuo lo rende impossibile. E’ come se il cieco nato avesse detto dentro di sé: perché dovrebbe aiutarmi? Questo sarebbe troppo bello per essere vero! Ecco tanti pensano questo, ma non lo dicono Un Dio troppo buono per essere vero! Invece Cristo dice proprio “la tua fede ti ha salvato” e “donna davvero grande è la tua fede” a chi ha osato sperare e credere contro ogni aspettativa umana, contro ogni realismo umano che limita l’azione soprannaturale di Dio. Abbiamo un Dio grande. Quanti osano pregare preghiere grandi? Presunzione? No, fede in un Dio che ci tiene nel palmo della sua mano…

“Quando hai fede, il tuo potenziale non è mai sepolto. Sappi che chiunque il Figlio abbia liberato, è davvero libero. Dio ha un’altra vittoria nel tuo futuro”.

“Scrollati di dosso l’auto commiserazione. Scrollati di dosso l’amarezza. Puoi aver visto un tuo sogno morire. Può darsi che tu abbia perso il lavoro, i tuoi risparmi, o una persona amata. Ma i fallimenti sono parte della vita, non la sua fine. Gesù è morto, fu sepolto, ed è risorto il terzo giorno. Così Dio agisce. Sei passato attraverso la morte. Sei passato attraverso la sepoltura. Adesso è il terzo giorno. E’ tempo di risurrezione”.

“Non è finita finché Dio non dice che è finita”

“Dio vede oltre ciò che noi possiamo. Lo stesso Dio che apre le nostre porte può chiuderle. Non preoccuparti. E’ sempre per il tuo bene”.

“Nulla nella tua vita è un caso. Tutte le cose lavorano insieme per il tuo bene. Non vuol dire che tutto è buono. Puoi essere a disagio. Le cose possono prendere un tempo più lungo del previsto. Ma se mantieni la fede, Dio userà ciò che ti sfida per il tuo bene”

“Dio si ricorda di te e si ricorda del sogno che ha posto in te. Ricorda gli obiettivi, le promesse, i tuoi desideri più profondi”

“Abbiamo tutto ciò che ci serve per essere felici. Non abbiamo la giusta prospettiva”

“Non possiamo controllare tutte le nostre circostanze, ma possiamo controllare le nostre reazioni”

“La vita è troppo breve per spenderla a tentare di accontentare tutti. Per realizzare il tuo destino, sii fedele al tuo cuore. Non lasciare che gli altri ti modellino come vogliono loro”

“Non sprecare tempo con gente che non apprezza i tuoi doni e ciò che hai da offrire. Questo è gettare le perle ai porci. Chi ti è vicino dovrebbe celebrare chi tu sei ed essere felice quando hai successo. Dovrebbero credere nel meglio di te”

“Se ti trovi circondato da persone che ti prendono in giro e dubitano di te, mostra loro la porta come ha fatto Gesù”

“Tu hai un destino da realizzare. Hai una vita felice da ottenere. Ogni volta che permetti alle ferite del tuo passato di consumare i tuoi pensieri, stai soltanto aprendo una vecchi ferita”

“Assicurati di guardare gli altri con gli occhi dell’amore, non con gli occhi del giudizio”

“Segui il consiglio di Saul. Non prestare attenzione a gente gelosa che cerca di abbatterti. Non controllano il tuo destino. E’ Dio che lo controlla. Loro sono solo distrazioni. Concentrati su ciò che Dio ti ha chiamato a fare”.

Giorgio Nadali

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L’articolo completo prossimamente su un mensile a tiratura nazionale

Satana ti tormenta? Scoprilo con un test online


Bob Larson. Il più noto esorcista al mondo è il pastore evangelico dei 6000 esorcismi

di Giorgio Nadali

Sul suo sito si può fare il “Demon Test”, il “Test del Demonio”. 21 domande in inglese per sapere se Satana ti tormenta. http://www.demontest.com. Il risultato viene dato subito. Per fortuna il mio punteggio è risultato 14: “Basso rischio di oppresione/possessione demoniaca”. La Spiritual Freedom Church http://www.boblarson.org è specializzata in liberazione dal Maligno.  E’ la chiesa evangelica del pastore Bob Larson (66 anni). Si trova a Scottsdale, in Arizona (USA). Gli impressionanti esorcismi vengono mostrati sul sito http://video.simplymedia.tv/Possessed.html. Nel cattolicesimo vi sono intere nazioni senza un esorcista, come la Spagna, il Portogallo,  la Germania, l’Austria, la Svizzera e da poco anche la Diocesi cattolica più grande del mondo – quella di Milano – dopo la scomparsa il 23 marzo 2010 dell’unico esorcista che era rimasto, Padre Giulio Savoldi (vedere la mia intervista sul numero 252 del giugno 2009 de “Il Segno del Soprannaturale”  http://www.giorgionadali.it/segnosopr.html ). Ma chi l’avrebbe detto? Nelle chiese evangeliche protestanti l’azione straordinaria di Satana viene presa molto più sul serio, a quanto pare. Il pastore Bob Larson ha all’attivo più di 6000 esorcismi e una vastissima produzione di dvd e libri per lottare contro il Maligno. Tra i titoli dei in inglese: “La guida completa per spezzare i malefici”,  “L’esposizione dello spirito di Jezebel” (su come questo demone si introduca nel matrimonio, nella vita sessuale e in quella della Chiesa), “Può un cristiano avere un demonio?”, “Hai un demonio?”, “Le sei fortezze di Satana”, “Come i cristiani sono coinvolti nei malefici”.      

Larson suona la chitarra; le sue esperienze di musicista lo hanno condotto a preoccuparsi dell’occulto e della sua influenza distruttiva nella musica rock. In seguito ha inserito dei pezzi di chitarra da lui suonati durante i suoi sermoni e viene ricordato come uno dei maggiori critici fondamentalisti cristiani della musica rock. Dal 1970 si occupa di satanismo. Oggi si occupa di persone con problemi di abusi e molestie legate al satanismo, auto mutilazioni e disordini multipli della personalità.  Tiene seminari in tutti gli Stai Uniti e in Canada. Dal 20 al 22 giugno a Riga, in Lettonia. Ha recitato la parte si se stesso in diverse serie televisive americane dedicate al tema satanico e ha pubblicato 30 libri sul tema. Ogni settimana presenta un programma di liberazione spirituale con sua moglie Laura sul Canale dei Miracoli “Miracle Channel”  http://www.miraclechannel.ca e via Internet in tutto in mondo.

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Pronunciare parole di fede sulla propria vita


Un messaggio di fede e ottimismo valido per tutti i cristiani, senza divisioni, dal leader della più grande Chiesa  d’America

Di Giorgio Nadali

Joel Osteen è stato eletto nel 2006 “Cristiano più influente d’America” dalla rivista The Christian Report. E’ il pastore di una megachurch. Anzi, della più grande chiesa indipendente d’America. Lakewood Church www.lakewood.cc di Houston, Texas. Qui giocavano gli Houston rockets. Basket ad alti livelli. Dal 2005 questo palazzetto dello sport – l’ex Compact Center – nel cuore della megalopoli texana ospita la chiesa del pastore Joel Osteen (46 anni). Un milione e mezzo i siti dedicati a questa chiesa, che è la più grande e con la crescita più veloce negli Stati Uniti: 40.000 i fedeli che ogni settimana partecipano alle funzioni. Scale mobili portano al piano della “chiesa”, che sembra piuttosto un teatro ultramoderno. Addetti che sorridono alla mia telecamera mentre mi indicano gli ingressi. Mi avvio camminando su spesse moquette variopinte. Le gradinate sono gremite di gente che canta con le mani sollevate al cielo, al ritmo di un’orchestra moderna di cinquanta elementi, dalla batteria ai fiati, alle chitarre elettriche… e un coro di quaranta elementi in tuniche colorate.
Un pannello elettronico di karaoke presenta il testo delle canzoni religiose moderne, tutte originali scritte dalla cantautrice Cindy Cruse-Ratcliff per la Lakewood Church, la chiesa dell’ottimismo. Ma niente illusioni, il messaggio è nella Parola di Dio. Dio ci vuole vincenti. Ancora qualche dubbio?  Salmo 36,4 “Cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore”. Luca 11:10 “Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?”

Nel suo ultimo libro Joel Osteen – “It’s your time”, cioè “è il tuo momento” – parla delle parole di fede che  attivano la benedizione di Dio sulla nostra vita. Molti non ottengono perché non osano  neppure sperare. “Chiedete e non ottenete perché chiedete male” (Gc 4,3) dice la Bibbia. Invece Dio desidera ricolmarci della sua benedizione e realizzare anche i nostri sogni che ci appaiono impossibili. Tutto questo è in linea con la Parola di Dio e con la dottrina cattolica, anche se Joel è il pastore di una chiesa evangelica. Il suo messaggio insiste su come Dio ci voglia vittoriosi. E’ vero, Gesù ha detto anche “chi vuol essere mio discepolo prenda la sua croce e mi segua” (Lc 9,23) ma questo non è in contrasto col fatto che Dio voglia il massimo per noi e voglia realizzare tutti i desideri del nostro cuore, anche oltre a ciò che osiamo sperare. (Vedi Portare la croce non vuol dire avere una mentalità vittimistica o un atteggiamento depresso e non ha nulla a che fare con l’umiltà il non osare neppure fare presente al Signore i nostri sogni. Infatti, Gesù ha promesso “chiedete e vi sarà dato”. (Lc 11,9).

“Lo Spirito soffia dove vuole” e non è certo limitato dal fatto che una persona sia cattolica o ortodossa o evangelica protestante! Desidero quindi tradurre dall’inglese  alcune parti del messaggio di Joel Osteen tratte dal capitolo decimo del suo ultimo libro “It’s your time”. Penso che valga per tutti i cristiani senza distinzioni e senza le divisioni storiche degli scismi che gli uomini hanno stupidamente creato nella sua Chiesa. Il capitolo si intitola in originale “Speaking Faith-Filled Words” cioè “Pronunciare parole piene di fede”. Non basta pensarle, bisogna proprio dirle.

“Le nostre parole possono benedire il nostro futuro oppure possono maledirlo. Talvolta ti sentirai giù. Ti senti oppresso dai problemi. Ma non insistere sul negativo. Invia le tue parole nella direzione che tu desideri che prendano! Non usare le tue parole per crogiolarti in una situazione negativa. Usale per cambiare la situazione. Lascia che le tue parole ti sollevino. Abbi il coraggio di fare delle dichiarazioni di fede che ti facciano progredire. “Sai? Questo sarà un grande giorno. Ho il favore di Dio. Lui dirige i miei passi. Qualsiasi cosa tocchi prospererà e avrà successo”. Quando dai voce alla tua fede, benedici il tuo futuro. Non è sufficiente pensare alla fede e alla speranza. Non basta solo crederci. Diamo vita alla nostra fede quando pronunciamo ad alta voce i nostri sogni. Le parole sono come semi. Piantali con attenzione per nutrire la tua fede, per innalzare la tua vita sempre più in alto. Quando Dio ascolta espressioni di speranza e di ottimismo dice agli Angeli: “Sentite cosa sta dicendo? Sta pronunciando parole di fede. Angeli, ho un compito per voi. Scendete e incominciate a girare quella situazione a suo favore”.

La Scrittura dice che dobbiamo chiamare le cose che ancora non sono, come se già lo fossero. Puoi non sentirti bene, ma non devi insistere sui sentimenti negativi con le tue parole: “Mi fa male la schiena da anni. Sto diventando vecchio. Non penso che starò mai meglio”. Queste parole parlano di sconfitta nel tuo futuro. Girale a tuo favore. Riferisci di una vittoria: “Posso non sentirmi in forma, ma so che è solo un fatto temporaneo. Dio sta recuperando la mia salute. Sto diventando più forte, più giovane. I miei giorni migliori sono davanti a me”. Con queste parole di vittoria riceverai ciò che hai chiamato. Più parliamo del negativo, più negativi diventiamo. Se ti svegli la mattina sentendoti letargico, invece di lamentarti dovresti dichiarare: “Sono forte, sono pieno di energia. Dio sta rinnovando la mia forza. Posso fare ciò che devo oggi!” Non parlare di come ti senti quando sei giù. Parla di come vuoi essere.

La Scrittura dice: “Il redento dal Signore lo dica”. Se vuoi salire di livello devi dirlo. Se vuoi superare un vizio devi dirlo. Se punti ad un anno benedetto, se sei determinato a realizzare i tuoi sogni, allora dillo! Nulla accade sino a che tu non lo dici. Nota che la Scrittura non dice: “Il redento del Signore lo pensi” o “Il redento del Signore lo creda”. Certo, è importante pensare bene. E’ importante credere bene. Ma qualcosa di soprannaturale accade quando tu lo pronunci. Oppure: “Posso essere un po’ solo in questo momento, ma so che è solo un periodo passeggero. Dio sta portando qualcuno di grande nella mia vita. Il mio qualcuno perfetto sta arrivando. E un giorno saremo perfettamente felici!” Se speri di vedere il meglio di Dio per la tua vita pronuncia vittoria sulla tua vita. Se non metti la tua visione con parole piene di fede, stai limitando ciò che Dio può fare. Ogni giorno prima che tu esca di casa devi dire: “Padre, voglio ringraziarti per avere il tuo favore sulla mia vita oggi. Padre, grazie perché stai dirigendo i miei passi e stai facendo in modo che io sia nel posto giusto al momento giusto. Grazie perché il tuo favore mi sta portando opportunità, miglioramenti, benedicendomi affinché io possa essere una benedizione per qualcun altro”. Il Salmo 90,2 dice: “dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido». La Scrittura prosegue e dice: Egli “ti proteggerà”, “ti libererà”, “ti coprirà”. Nota il collegamento: “Io dirò” e “Egli farà”. Questo mi dice che se non diciamo del Signore, Egli non farà ciò che chiediamo di Lui. Trova le promesse nella Scrittura e dì del Signore. Prendi quella promessa e dì: “Dio, tu hai detto che mi vuoi in salute, hai detto che vuoi farmi prosperare. Così dico del Signore: “Tu sei Colui che mi guarisce, Tu sei Colui che provvede a me, Tu sei Colui che spiana la mia via, Tu sei il vendicatore, Tu sei la mia vittoria”. Perché la tua situazione non cambia? Dichiari il favore di Dio ogni giorno? Ti alzi tutte le mattine e dici: “Sono benedetto, cammino nella salute divina. Il favore di Dio mi sta aprendo nuove porte. Realizzerò il mio destino”? Puoi non essere benedetto in questo momento. Puoi avere problemi economici, la tua salute essere malferma, ma puoi pronunciare fede senza negare la realtà. Dio ha detto: “Che il debole dica ‘io sono forte’”. Non ha detto “Che il debole parli della sua debolezza”. Invece di dire: “Tutti sono benedetti tranne me. Non so perché gli altri hanno occasioni d’oro e io no” ti suggerisco di dichiarare a te stesso: “Sono benedetto, prospero, ho il favore di Dio, sono in buona salute, sono libero”. Fai un accordo con Dio. L’altra voce può essere più forte, ma puoi coprirla. Puoi portar via il suo potere semplicemente scegliendo la voce della fede. Non parlare dei tuoi problemi; parla ai tuoi problemi.

Nella Scrittura, Zorobabele [nel libro di Esdra, n.d.t.] un discendente del re Davide e governatore di Giuda, incontrò una grande difficoltà. Gli fu ordinato di ricostruire il tempio sul Monte Moriah dove il leggendario tempio di Salomone era stato distrutto settanta anni prima. Il compito sembrava impossibile a causa dell’opposizione dei residenti locali. Ma Zorobabele non si scoraggia. Invece sceglie di affrontare il suo compito e dice: “chi siete grandi montagne che state contro di me? Diventerete piane, delle semplici collinette e io finirò il tempio gridando “Grazia! Grazia!” ad esso”. Fai un accordo con Dio. Dì ciò che Dio dice di te. Pronunciare le sue parole è una delle cose più potenti che tu possa fare. Ricorda, non basta pensarle. Non basta crederle. Dai vita alla tua fede. Dichiarala.

In un altro punto del libro Joel ricorda che Gesù disse: “Sia fatto secondo la tua fede” (Mt 8,13). Ciò significa che se preghi per cose piccole, riceverai cose piccole. Ma puoi imparare a pregare in modo grande e ad aspettarti cose grandi e a credere in modo grande. Dio farà grandi cose nella tua vita. La Scrittura dice nel salmo 2,8: “Chiedi a Me e io ti darò le nazioni come tua eredità”. Dio vuole che tu gli chieda cose grandi. Chiedigli per quei sogni segreti piantati nel tuo cuore. Chiedigli addirittura per ciò che non potrà mai avvenire nell’ambito naturale. Chiedigli di compiere le tue più alte speranze e sogni.

Traduzione dall’inglese di Giorgio Nadali. Joel Osteen, It’s your time, Free Press, New York, 2009

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