L’uomo che non ammette Dio è un pazzo. Firmato Isaac Newton


di Giorgio Nadali

www.giorgionadali.it

Pensieri della filosofia e della scienza

Platone (filosofo, 429 – 347 a.C.)

” Il sole non è che l’ombra di Dio “.

“Il mondo deve avere una causa, ed una causa buona.
Questa prende il nome di Eterno Fattore, il padre di tutte le cose”.

Aristotele
(filosofo, 384 a.C. – 322 a.C.)

“Dio divenendo invisibile ad ogni mortal natura, si
vede per le sue stesse opere”.

Cicerone
(106 a.C. – 43 a.C)

“Nulla è più chiaro dell’esistenza di una divinità di
niente infinita, da cui i corpi celesti sono governati”.

Galileo
Galilei (1564 – 1642)

” Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso più col
concorso della divina grazia che con i telescopi “.

Keplero
(astronomo, 1571 – 1630)

“ Ti ringrazio, o mio Creatore e Signore, di tutte le gioie
che mi hai fatto gustare nell’estasi in cui mi ha rapito la contemplazione
delle opere delle tue mani “.

Leibniz
(scienziato e filosofo, 1616 – 1715)

” Ogni creatura rispecchia il Creatore “.

Newton
(matematico e fisico, 1643 – 1723)

” Questa notte io fui assorbito dalla meditazione della
natura. Ammiravo il numero, la disposizione, la corsa di quei globi
innumerevoli.

Ma ammiravo ancor più l’Intelligenza infinita che presiede a
questo vasto meccanismo. Dicevo a me stesso: Bisogna essere ben ciechi per non
restare estasiati a questo spettacolo, sciocchi per non riconoscerne l’Autore,
pazzi per non adorarlo “.

” L’uomo che non ammette Dio è un pazzo “.

Linneo
(medico e naturalista, 1707 – 1778)

” Il Dio eterno, il Dio immenso, sapientissimo,
onnipotente, è passato dinanzi a me. Io non l’ho veduto in volto… ma ho visto
le tracce del suo passaggio “.

Buffon
(naturalista, 1707 – 1788)

” Quanto più penetro nel senso della natura, tanto più
profondamente rispetto il Creatore “.

Diderot
(scrittore e filosofo, 1713 – 1784)

” L’occhio e l’ala di farfalla bastano per annientare
un ateo “.

Ampère
(fisico e matematico, 1775 – 1836)

” Scrivi con una mano sola; con l’altra tieniti
aggrappato alla veste di Dio, come un bimbo si tiene alla veste del padre!
Senza questa precauzione ti sfracelleresti immancabilmente contro una roccia
“.

Hans
Christian Oerstedt (fisico, 1777 – 1851)

” Noi non siamo niente al confronto con Dio; ma siamo
qualcosa per mezzo di Dio “.

Augustin
Louis Cauchy (matematico, 1778 – 1857)

” Se non ammettiamo l’esistenza di Dio come cristiani,
dobbiamo ammetterla come matematici “.

Faraday
(chimico e fisico, 1791 – 1867)

” La notizia e il rispetto di Dio giungono al mio
spirito attraverso vie così sicure come quelle che ci conducono alle verità
nell’ordine fisico “.

Justus
Von Liebig (chimico, 1803 – 1873)

” La grandezza e l’infinita sapienza del Creatore del
mondo la riconosce solo colui che si sforza di comprendere i suoi pensieri
nell’infinito libro della natura ”

Giuseppe
Mazzini (1805 – 1872)

” Chi può negare Dio di fronte ad una notte stellata,
davanti alla sepoltura dei suoi cari, davanti al martirio, è grandemente
infelice o grandemente colpevole “.

Pasteur
(biologo, 1822 – 1895)

” Più studio e più acquisto la fede del contadino
“.

Henri
Fabre (entomologo, 1823 – 1915)

” Mi sembra di dire troppo poco affermando di credere
in Dio: io dico che lo vedo. Senza di Lui io non vedo nulla, senza di Lui tutto
è tenebre.

Questa convinzione non solo l’ho conservata studiando, ma
l’ho resa sempre più evidente e migliorata… Per me l’ateismo è una
stravaganza… Ma io mi lascerò strappare la pelle prima che la fede in Dio
“.

Tolstoj
(romanziere russo, 1828 – 1910)

” Quell’infinito che ti circonda e su cui ti trovi, le
leggi di questo infinito ti parlano di Dio. Dire che non lo vedi è fare come lo
struzzo che nasconde il capo sotto le ali per non vedere “.

Edison
(fisico, 1847 – 1931)

” Sono un uomo che ammira tutti gli ingegneri
dell’universo, e che ha profonda ammirazione per il più grande di tutti, che è
Dio “.

Johannes
Reinke (biologo, 1849 – 1931)

” Quanto più profondamente penetriamo nel meccanismo
della natura, tanto più grandioso ci si presenta da lontano, dalla sfera
metafisica, il riflesso della divinità “.

Max
Planck (fisico, 1858 – 1947)

” Religione e scienza non si escludono, ma si
completano e si condizionano a vicenda. E la prova è rappresentata dal fatto
che proprio i più grandi scienziati di tutti i tempi erano penetrati da
profonda religiosità “.

Eberhard
Dennert (botanico, 1861 – 1924)

” La natura è un’opera d’arte… O Dio, grande artista
del mondo! Io stupìto ammiro le opere delle tue mani “.

R. A.
Millikan (fisico, 1868 – 1953)

” Il materialismo è una filosofia assurda e irrazionale
e credo che in realtà sarà considerata come tale dalla maggior parte degli
uomini che riflettono “.

Carrel
(cancerologo, 1873 – 1944)

” L’uomo ha bisogno di Dio come dell’acqua e
dell’ossigeno “.

Guglielmo
Marconi (fisico, 1874 – 1937)

” Credo nella potenza della preghiera come cristiano e
come scienziato”.

” La scienza è incapace di dare la spiegazione della
vita; solo la fede ci può fornire il senso dell’esistenza: sono contento di
essere cristiano “.

Friedrich
Von Huene (geologo – paleontologo, n. 1875)

” Questa lunga storia della vita che gradualmente si
perfeziona è proprio la creazione del mondo vivo. E’ l’attività di Dio, che
tutto programma e prepara, guida e porta “.

Albert
Einstein (fisico, 1879 – 1955)

” L’opinione corrente che io sia un ateo si basa su un
grosso errore. Chi la deduce dalle mie teorie scientifiche, non le ha comprese
“.

” La mia religione consiste nell’umile adorazione di un
Essere infinito spirituale di natura superiore che rivela se stesso nei piccoli
particolari che noi possiamo percepire con i nostri sensi deboli e
insufficienti “.

” La scienza senza la religione è paralitica; la
religione senza la scienza è cieca “.

” Senza la religione l’umanità si troverebbe oggi
ancora allo stato di barbarie… E’ stata la religione che ha permesso
all’umanità di progredire in tutti i campi “.

” Credo in un Dio personale, e posso dire con coscienza
che nella mia vita non ho mai accondisceso ad una concezione ateistica “.

Bernhard
Bavink (matematico e filosofo, 1879 – 1947)

” Chi ha capito anche solo un poco della fisica
moderna, è immunizzato contro l’assurdità del materialismo “.

Francesco
Severi (matematico, 1879 – 1961)

” La mia più alta conquista è stata la fede “.

Nicola Pende
(medico biotipologo, 1880-1970)

” Senza la luce della dottrina di Cristo, i problemi
fondamentali della natura umana sono insolubili dalla scienza. Senza tale luce
la scienza è senza pace “.

Max
Planck (fisico, 1858 – 1947)

” Religione e scienza non si escludono, ma si
completano e si condizionano a vicenda. E la prova è rappresentata dal fatto
che proprio i più grandi scienziati di tutti i tempi erano penetrati da
profonda religiosità “.” Un gran numero degli scienziati moderni sono
credenti… Il materialismo è scientificamente insostenibile “.

“… L’unica salvezza dell’umanità sarà da ricercare
nella religione “.

Erwin
Schrodinger (fisico, 1887 – 1961)

” Gli elementi costitutori dell’essere vivente non sono
opera umana, ma il più bel capolavoro mai compiuto da Dio, secondo le linee
della meccanica quantica “.

Robert Nachtwey (filosofo e naturalista, 1893
– 1964)

” In tutte le creature della terra scopriamo la potenza
di uno Spirito pensante e inventore, la cui attività si svolge instancabile
“.

” … Dopo 75 anni di lavoro incessante la scienza deve
ammettere che tutte le formule della teoria del “caso” fanno pietà
“.

L.
Fantappiè (matematico, 1901 – 1956)

” La scienza che era materialistica nel secolo passato,
si è andata sempre più spiritualizzando, fino a diventare oggi la migliore
alleata della fede “.

E. Medi
(fisico, 1911 – 1974)

” Guardando la natura nei suoi aspetti più grandiosi e
nelle sue costruzioni più profonde e minime, si sente un Pensiero che opera
nelle cose, esistendo purissimo per se stesso “.

” … Dalla Luna si vede lo spettacolo più stupendo del
creato, si vede la terra, fulgida impronta di Chi tutto muove “.

Carl
Friedrich Von Weizsacker (fisico teorico, 1912 – 2007)

” Il tempo del conflitto tra fede e scienza è ormai
passato “.

Giuseppe
Caronia (medico)

” Nei momenti della sofferenza soltanto la presenza di
Cristo mi ha dato e mi dà la forza di continuare la buona battaglia “.

Joseph
Meurers (astrofisico e filosofo)

” Non solo non è vero, ma è volutamente falso, una
menzogna, dire che la scienza, in particolare le scienze naturali, hanno
dimostrato che Dio non esiste “.

Karl
Willy Wagner (ingegnere e filosofo, 1883 – 1953)

” I più grandi pensatori di tutti i tempi furono
profondamente credenti… E come potrebbe essere diversamente?… Non solo la
natura ci rivela lo Spirito di Dio, ma nell’uomo stesso e e nelle sue opere,
nonostante tutti gli errori, le tentazioni e i peccati cui siamo soggetti in
conseguenza della nostra imperfezione “.

Rainer
Schubert-Soldern (zoologo, botanico, paleontologo)

” La vita deve la sua esistenza ad un Principio che è
estraneo alla materia; il carattere finalistico del processo vitale fa capire
che la Causa del principio vitale ha concepito la vita finalisticamente…
“.

Heinrich
Vogt (astronomo)

” Io credo in una potenza superiore soprannaturale, in
un Dio, come artefice, portatore e conservatore del mondo “.

Max
Hartmann (biologo) 1876-1962

” I risultati della scienza più evoluta, la fisica, non
sono minimamante in contraddizione con la fede in una Potenza che è dietro e
sopra la natura e la governa “.

Andrew
Conway Ivy (fisiologo e cancerologo) 1893-1978

” C’è un Dio? Sì, sono sicuro che c’è un Dio, come sono
sicuro di qualcosa d’altro. Sono certo che c’è un Dio come sono sicuro che io
esisto. “.

A.
Cressy Morrison (fisico americano)

” Le nuove conoscenze fanno ancora posto ad
un’intelligenza effettivamente operante dietro i fenomeni della natura… Senza
la fede la civiltà crollerebbe, l’ordine si muterebbe in disordine… Il male
regnerebbe indisturbato nel mondo “.

T. D.
Parks (chimico)

” Io vedo ovunque intorno a me ordine e determinazione
nel mondo inorganico. Non posso credere che essi esistano per casuali fortunate
combinazioni di atomi! Per me questo piano presuppone un’intelligenza;
quest’intelligenza la chiamo Dio… “.

A.
L’Arco

” Se Dio non c’è, tutto è lecito ” profetizzò un
secolo fa Dostojevskij.

La nostra generazione sta sperimentando sulla carne viva
questa amara verità “.

Su una
meridiana di Nola

” Senza sole nulla sono io; senza Dio nulla sei tu
“.

Prelato Invenzione
Niccolò
Stenone (1638-1686)  vescovo gesuita
Beatificato
da Giovanni Paolo II nel 1988. Il suo De solido intra solidum naturaliter
contento dissertationis prodromus
, ne fa uno dei principali fondatori
della moderna geologia. La sua famosa frase “pulchra sunt quae videntur, pulchriora quae sciuntur, longe
pulcherrima quae ignorantur
” (belle sono le cose che si vedono, più
belle quelle che si conoscono, bellissime quelle che si ignorano) potrebbe
ben essere presa come esempio di giusta curiosità intellettuale, fondamento
per la ricerca scientifica di tutti i tempi. Come anatomista Stenone scoprì
il dotto parotideo (dotto di Stenone); a lui spetta anche il merito della
corretta interpretazione della funzione ghiandolare e della distinzione tra
ghiandole secernenti e linfonodi. Dimostrò che il cuore è un muscolo, e non
la fonte del calore o la sede dell’anima. Interpretò correttamente le
circonvoluzioni cerebrali come sede delle funzioni cognitive superiori,
ponendosi in contrasto con le allora dominanti teorie cartesiane. Scoprì la
funzione delle ovaie e delle tube uterine.
Fondatore
della geologia e della stratigrafia moderna
Athanasius
Kircher  (1602-1680) prete gesuita
Fondatore
dell’egittologia. Tra le prime persone ad osservare microbi attraverso un
microscopio, fu talmente in anticipo sul suo tempo da proporre la tesi che la
peste era causata da un microrganismo infettivo, e da proporre misure
efficaci per prevenire la diffusione della malattia. Kircher mostrò inoltre
un vivace interesse per la tecnologia e le invenzioni meccaniche: tra le
invenzioni che gli sono attribuite vi sono un orologio magnetico, diversi
automi e il primo megafono.
Georges
Lemaître  (1894 -1966)  prete gesuita
Primo a capire che lo
spostamento verso il rosso della luce delle stelle era la prova
dell’espansione dell’universo e a proporre la legge di Hubble, secondo la
quale vi è una proporzionalità fra distanza delle galassie e loro velocità di
recessione. Nel 1927, infatti, pubblicò la teoria del Big Bang, basata sulla
relatività generale, che spiega entrambi i fenomeni. A lui sono stati
dedicati:Il cratere lunare Lemaître; La metrica di
Friedmann-Lemaître-Robertson-Walker; L’asteroide 1565 Lemaître
Robert  Grosseteste
(1175-1253)  vescovo
Il
primo ad aver messo per iscritto una serie completa di passi necessari alla
realizzazione di un esperimento scientifico
Ruggero Bacone  (1214 -1294) frate francescano La sua
Opus Majus” contiene
trattazioni di matematica, ottica, alchimia e manifattura della polvere da
sparo, le posizioni e le estensioni dei corpi celesti, compresa la chiara
affermazione della rotondità della terra; l’opera inoltre anticipa successive
invenzioni – oltre agli occhiali – anche il microscopio, il telescopio,  le macchine volanti e le navi a vapore.
Bacone studia anche l’astrologia ed è convinto che i corpi celesti esercitino
una influenza sul fato e la mente degli umani. A lui si deve anche una
critica al calendario giuliano allora in uso. Per primo dopo gli scienziati
ellenistici riconosce lo spettro visibile in un bicchiere d’acqua, secoli
prima dei lavori di ottica di personaggi come Marcantonio de Dominis,
Cartesio e Isaac Newton. A lui si devono anche misurazioni sull’arcobaleno.
S.  Alberto Magno (c. 1200 – 1280) prete
domenicano
Celebre
naturalista registrò un’enorme quantità di dati sul mondo che lo circondava.
La sua prodigiosa produzione compresa la fisica, la logica, la metafisica, la
biologia, la psicologia e svariate scienze della terra. Come Roger Bacon,
Alberto Magno fu diligente nell’annotare l’importanza dell’osservazione
diretta nell’acquisizione della conoscenza del mondo fisico. Nel De mineralilibus spiegò che lo scopo
della scienza naturale non era “limitarsi d’accettare le affermazioni altrui,
vale a dire ciò che è narrato dalla gente, ma a indagare da sé le cause che
operano nella natura…
Gesuiti in generale I
gesuiti avevano contribuito allo sviluppo degli orologi a pendolo, dei pantografi,
dei barometri, dei telescopi e dei microscopi a riflessione, ed esposto
diverse teorie in vari campi scientifici, come il magnetismo, l’ottica e
l’elettricità. Osservarono, in alcuni casi prima degli altri, le fasce
colorate della superficie di Giove, la nebulosa di Andromeda e gli anelli di
Saturno. Avanzavano teorie sulla circolazione del sangue (indipendentemente
da Harvey), sulla possibilità teorica di volare, sul modo in cui la luna
provoca le maree e sulla natura della propagazione della luce tramite le
onde. Le mappe delle stelle nell’emisfero meridionale, la logica simbolica,
le misure per controllare i flussi del Po e dell’Adige, l’introduzione dei
segni “più” e “meno”.

Trentacinque
crateri dalla luna hanno preso nome da scienziati e matematici gesuiti.

Cristoforo
Grienberger (1561-1636) prete gesuita
Padre
Griensberger, che verificò personalmente la scoperta delle lune di Giove
fatta da Galileo fu un astronomo eminente: inventò telescopio con montatura
“equatoriale”, che ruotava su un’asse parallelo a quello della terra, e
contribuì allo sviluppo del telescopio rifrangente in uso oggi.
Fredegisio,
Abate di S. Martino (700-834) monaco
Inventa
la “Minuscola carolina”, i caratteri minuscoli, spazi tra le parole e altre
misure atte a incrementare la leggibilità di un testo e la sua scrittura.
Giambattista
Riccioli (1598-1671)  prete gesuita
Ha misurato l’accelerazione
di un corpo in caduta libera… Agli studiosi non è sfuggito che i gesuiti
ebbero un apprezzamento particolarmente acuto per l’importanza della
precisione nella pratica della scienza sperimentale. Padre Riccioli fu la
prova vivente di tale impegno. Al fine di sviluppare un accurato pendolo da
un secondo, padre Riccioli riuscì a convincere nove confratelli a contare
circa ottantasettemila oscillazioni in un solo giorno. Grazie questo accurato
pendolo, fu in grado di calcolare la costante di gravità.
Ruggero
Boscovich (1711-1787)  prete gesuita
Sviluppò il primo metodo
geometrico per calcolare l’orbita planetaria sulla base di tre osservazione
della sua posizione. La sua Theoria
philosophiae naturalis
, pubblicata per la prima volta nel 1758 attrasse
ammiratori ai suoi tempi e sempre ne ha attratti, da allora per il suo
ambizioso tentativo di comprendere la struttura dell’universo avendo come
punto di riferimento una singola idea… L’originale contributo di Boscovich
anticipò gli obiettivi e molti degli elementi della fisica atomica
novecentesca…Padre Athanasius Kircher (1602-1680) ricorda padre Boscovich per
l’enorme gamma dei suoi interessi; egli è stato paragonato a Leonardo da
Vinci e onorato con il titolo di “maestro di 100 arti”
Tommaso de
Vio,  cardinale Cajetano  (1468 – 1534)
Nel suo trattato del 1499,
intitolato intitolato De cambiis,
che intendeva giustificare il mercato internazionale da un punto di vista
morale, Cajetano fece notare che il valore del denaro nel presente potrebbe
essere alterato dalle aspettative concernenti lo stato probabile del mercato nel futuro
Cristoforo
Clavio (1538-1612) prete gesuita
Definisce
il calendario gregoriano
Papa
Gregorio XIII (Ugo Boncompagni – 1502-1586)
Inventa
il nostro attuale calendario gregoriano
Francesco
Maria Grimaldi (1618-1663) prete gesuita
Crea una mappa lunare. Scopre
lo spettro di diffrazione (bande colorate al bordo di un’ombra).
Luis
de Molina (1535-1600) prete gesuita
Teoria
del valore soggettivo in economia (contro la teoria del valore basata sul
lavoro, di Karl Marx).
Gregor
Mendel (1822-1884) frate agotiniano
Biologo
ceco, considerato, per le sue osservazioni sui caratteri ereditari, il
precursore della moderna genetica.
Guido
Monaco (d’Arezzo)  (991-1050)  monaco
Inventore
della moderna notazione musicale e del tetragramma, che rimpiazzarono
l’allora dominante notazione neumatica. Il suo trattato musicale, il Micrologus,
fu il testo di musica più distribuito del Medio Evo, dopo i trattati di
Severino Boezio[1]
(Latino)
« Ut queant laxis Resonare
fibris Mira gestorum Famuli tuorum Solve polluti LAbii reatum Sancte Iohannes
»
(Italiano)
« affinché possano cantare
con voci libere le meraviglie delle tue azioni i tuoi servi, cancella il peccato
del loro labbro contaminato, o san Giovanni »
L’UT è poi stato traformato
in DO.
Cirillo
e Metodio (IX secolo) monaci
Inventori dell’alfabeto
cirillico, usato tuttora nella lingua russa, ucraina, bielorussa, serba, ecc.

[1] Giorgio Nadali – La Croce e l’Anello. Misteri e segreti
delle carriere ecclesiastiche
, Udine, Segno, 2010

www.giorgionadali.it

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. fishcanfly
    Apr 06, 2011 @ 20:20:38

    Delle citazioni eccelse! Sebbene una cosa: l’induzione non può condurci a dedurre l’esistenza di Dio. Ovvero: se parecchie persone di questo calibro l’hanno detto non è detto che davvero esista, ma arrivato a questo punto della mia vita solo ammettendo Dio, si possono spiegare diverse cose.

    Rispondi

  2. Lorenzo
    Ott 14, 2011 @ 19:11:41

    Ho apprezzato molto questo post, in particolare la citazione di Netwon mi sembra molto interessante.
    Non è che potrebbe indicarmi da dove ha preso tale citazione? mi piacerebbe poter leggerla anche in inglese e magari latino.
    Grazie per l’attenzione.

    Rispondi

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