Esperienze di premorte e fisica quantistica
09 mag 2012 Lascia un commento
in Attualità, Curiosità, Religione, Religioni, scienza, Società, Temi scottanti Etichette: aldilà, fisica, morte, NDE, premorte, soprannaturale
di Giorgio Nadali
Tutti abbiamo sentito parlare di persone che – entrate in uno stato di coma – hanno “visto” luci in fondo ad un tunnel e il loro corpo dall’esterno. Ma cosa c’è di scientifico in tutto questo? Quali sono le ultime indagini? La sfida più grande per le esperienze di premorte – note come NDE – sta nel chiedersi come sia possibile che questi complessi stati di coscienza, comprese la percezione sensoriale e la memoria possano avvenire in condizioni in cui i modelli neuropsicologici della produzione del pensiero dal parte del cervello li ritengano impossibili. Questo conflitto tra l’ortodossa neuropsichiatria e le NDE è inesplicabile in condizioni di arresto cardiaco. Nel 1980 alcuni scienziati hanno ipotizzato che le NDE fossero causate da diossido di carbonio formatosi nel cervello. Ipotesi poi smentita. Nel 1961 Carl Gustav Jung descrisse una sua personale esperienza di premorte avveduta dopo il suo incidente del 1944. Anche Hemigway, Hugo, Tolstoj, Platone, descrissero esperienze simili. Alcuni parlano delle esperienze extracorporee (OBE) come dovute alla cosiddetta “depersonalizzazione somatopsichica” in situazioni di forte stress emotivo. Nel 2001 il cardiologo Pin Van Lommel pubblicò sull’autorevole rivista medica “The Lancet” uno studio di 10 anni e concluse che le NDE non potevano essere spiegate a meno di slegare il concetto di coscienza dall’attività cerebrale. Su “Scientific American” del marzo 2003, Michael Shermer contestò aspramente questa tesi. Piuttosto, le cause delle NDE sarebbero da cercare nell’anossia cerebrale e nei cambiamenti ischemici. Tuttavia sinora non è mai stato provato scientificamente che la coscienza sia un prodotto del cervello…
Chiedo allo studioso italiano delle NDE, il dottor Marino Parodi: “Qual è l’anello di congiunzione tra scienza e NDE?”. Secondo Parodi non esiste nulla che possa giustificare un’esperienza cosciente di NDE come semplice attività celebrale. Una mente non psicotica riesce bene a distinguere tra sogno e realtà.
Gli studi scientifici più significativi sulle NDE sono quelli della psichiatra svizzera Elisabeth Kübler-Ross (1926-2004) che nel 1970 tenne seminari sull’immortalità umana presso l’Università di Harvard e dello psicologo americano Raymond Moody. Tuttavia uno studioso ha affrontato dal punto di vista della meccanica e fisica quantistica – fondata da Max Planck – il caso delle NDE. Si tratta di T. Lee Baumann di Birmingham (Alabama, Stati Uniti d’America). Nel 1970 il dottor Baumann – medico e studioso di geriatrìa e medicina interna – inizia la sua indagine come scettico. Oggi è arrivato ad unire il concetto soprannaturale di luce descritto nelle NDE con quello scientifico e fisico della luce. Gli esperimenti scientifici attestano che la luce sia onnipresente e onniscente, come risultato della sua natura quantica. E’ possibile che la luce e Dio siano la stessa cosa?
Secondo Baumann si possono definire nove interessanti aspetti della luce vicini all’esperienza soprannaturale.
1) La luce era pervasiva al momento del Big Bang.
2) Tutta la materia è riconducibile alla radiazione elettromagnetica (inclusa la luce).
3) Il concetto di tempo cessa di esistere viaggiando alla velocità della luce (e quindi si entra nel concetto di eternità).
4) L’energia della luce è infinita.
5) Gli esperimenti della fisica dimostrano che le particelle di luce comunicano tra loro.
6) La luce è l’entità amorevole che accoglie chi vive le NDE.
7) La Bibbia e le maggiori religioni si riferiscono a Dio come luce.
8) E’ l’esperienza umana che trasforma le onde della luce in particelle di luce. Il 4 luglio 2001 La rivista “New Scientist” riferì nell’articolo “Taming the Multiverse” circa l’evidenza scientifica degli universi paralleli. Una realtà multidimensionale che sosterrebbe i risultati delle ricerche nel campo delle NDE dopo la morte del corpo.
9) La seconda legge della termodinamica (l’entropìa) teorizza un progetto intelligente complesso e infinito già esistente nella singolarità del Big Bang.
La fisica quantistica suggerisce che l’universo potrebbe essere un universo cosciente e che ogni coscienza sia un frattale. Molti scienziati non credono più in un universo generato casualmente da una sorta di polvere primordiale. Christian de Duve – biologo molecolare premiato col Nobel – descrive l’universo come qualcosa che abbia un imperativo cosmico di sviluppare la vita cosciente. La struttura stessa delle molecole che compongono gli esseri viventi impone che la vita cosciente si evolva. L’astrofisico Fred Hoyle è d’accordo sul fatto che le leggi fondamentali dell’universo, che governano la creazione di soli, pianeti e galassie possano implicare che la vita cosciente sia il risultato finale di queste leggi universali. Il biologo evoluzionista Rupert Sheldrake va anche oltre, affermando che ci sono forme di energia nell’universo che si trasformano in vita. Se questo è vero, allora questo si può applicare alle altre dimensioni della realtà composte da particelle elementari subatomiche. Il paranormale ora sembra meno fantasia e più percezione di altre realtà di coscienza già individuate dalla scienza moderna. Le NDE possono essere semplicemente la controparte clinica a ciò che i fisici sperimentali hanno trovato in laboratorio.
Il fisico (premio Nobel del 1945) Wolfgang Pauli (uno dei padri fondatori della meccanica quantistica) e Carl Jung hanno sviluppato il concetto di sincronicità: la teoria che sostiene che i modelli nascosti nella vita possono essere espressi da eventi apparentemente casuali, e che in questi modelli vi è rappresentata la comunicazione con una mente cosciente universale. Il premio Nobel del 1922 per la fisica Niels Bohr – padre fondatore della fisica quantistica – scoprì che esiste un’interconnessione tra gli eventi indipendenti subatomici e la vita. Quando Jung per primo avanzò la sua idea, la maggior parte dei fisici non lo prese sul serio (anche Wolfgang Pauli ritenne la cosa sufficientemente importante da scrivere un libro insieme con lui sul tema, intitolato “L’interpretazione e la natura del psiche”). Ora che l’esistenza di connessioni è stata stabilita, alcuni fisici stanno riscoprendo l’idea di Jung. Il fisico Paul Davies afferma: “Questi effetti quantistici sono infatti una forma di sincronicità, nel senso che essi stabiliscono una connessione – più precisamente una correlazione -. tra gli eventi per i quali è vietata qualsiasi forma di legame causale”. Questa teoria sostiene una realtà che corrisponde alle NDE: gli stati diversi di coscienza e realtà parallele sono scientificamente provati.
Nel numero di giugno 1994 di Discover Magazine è stato pubblicato un articolo intitolato: “La coscienza dei Quanti” sul come la coscienza e la fisica quantistica siano intimamente connesse. La “coscienza quantica” è il punto di unione attuale tra le ricerche sulle NDE e la fisica quantistica. Il confine tra scienza e soprannaturale rimane aperto.
Giorgio Nadali
La matematica di Dio contro i professori atei e ignoranti
21 nov 2011 Lascia un commento
in Attualità, Costume e Società, cristianesimo, Curiosità, Religione, Religioni, scienza, storia, Temi scottanti Etichette: ateismo, cristianesimo, einstein, induismo, Islam, matematica, odifreddi, pasteur, progresso, scienza, scienziato, scoperte, tecnica
di Giorgio Nadali
Albert Einstein diceva: «Senza la religione l’umanità si troverebbe oggi ancora allo stato di barbarie… E’ stata la religione che ha permesso all’umanità di progredire in tutti i campi». Un genio dotato di umiltà contro l’opinione laicista e superba, carica di odio e d’ignoranza convinta che la religione sia stata e ancora sia un ostacolo ai progressi scientifici. Non solo questa opinione è totalmente sbagliata, ma non sa che il contributo della religione al progresso dell’umanità va ben oltre le scoperte e le invenzioni in campo scientifico e tecnologico. Dagli occhiali al caffè cappuccino. Dalle note musicali ai caratteri ereditari della moderna genetica. Dal telescopio equatoriale all’uso dei segni più e meno in matematica, passando per le equazioni differenziali. E chi l’avrebbe mai detto che la funzione delle ovaie l’avesse scoperta un vescovo?
Come la prenderebbe quel noto matematico piemontese anticlericale e superbo che oltre a non conoscere i progressi della sua disciplina dovuti proprio al Cristianesimo e all’Islam, si permette di sproloquiare in un libro sul motivo per cui – a suo parere – Dio non esiste? Secondo lui «la vera religione è la matematica». Ma senza la religione dovrebbe oggi fare un altro lavoro. Forse il matematico che lascia stare la fede. “Fede” che c’è anche in matematica. Non sa che la congettura di Golbach è un puro atto di “fede”. E’ data per vera, ma nessuno è mai riuscito a dimostrare che ogni numero pari maggiore di 2 può essere scritto come somma di due numeri primi. Una cosa creduta e non dimostrata! Uno dei maggiori problemi irrisolti della teoria dei numeri. Teoria – detto per inciso – formulata da Pierre de Fermat, grande estimatore della consulenza dei matematici gesuiti. Gli stessi che hanno scoperto le funzioni iperboliche e le equazioni differenziali, l’iperbole rettangolare, le geometrie non euclidee, e così via. Tutti preti.
Che scacco per quel professore superbo che in storia della matematica meriterebbe il voto inventato dai matematici induisti: lo zero. Un primo studio dello zero, dovuto a Brahmagupta, risale al 628. Allora, con molta umiltà e una buona dose di stupore forse è meglio conoscere ed essere grati a tanti uomini di scienza e di puro genio, che da Dio hanno ricevuto questo talento ed umilmente Gli sono stati grati. E noi a Lui per il loro ingegno. D’altra parte l’uomo è più grande quando si inginocchia – come diceva Alessandro Manzoni – e di conseguenza è ancora più piccolo quando dal basso della sua arroganza sfida Dio e per questo rimane cieco alla vera saggezza.
Nel Vangelo di Luca (10,21) Gesù esclama: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto». I piccoli sono le persone umili. E i geni che andremo a conoscere tra poco sono state tutte persone umili nella loro grandezza. Umili geni come Guglielmo Marconi, che disse: «La scienza è incapace di dare la spiegazione della vita; solo la fede ci può fornire il senso dell’esistenza: sono contento di essere cristiano». O come Louis Pasteur: «Più studio e più acquisto la fede del contadino». O ancora Isaac Newton di cui quel professore arrogante è un grande estimatore: «Questa notte io fui assorbito dalla meditazione della natura. Ammiravo il numero, la disposizione, la corsa di quei globi innumerevoli. Ma ammiravo ancor più l’Intelligenza infinita che presiede a questo vasto meccanismo. Dicevo a me stesso: Bisogna essere ben ciechi per non restare estasiati a questo spettacolo, sciocchi per non riconoscerne l’Autore, pazzi per non adorarlo… L’uomo che non ammette Dio è un pazzo».
Algebra
Il matematico persiano Abū Jaʿfar Muhammad ibn Mūsā al-Khwārizmī, (780 – 850) è l’autore dell’al-Kitāb al-mukhtaṣar fī ḥisāb al-ǧabr wa al-muqābala, il primo libro che tratta soluzioni sistematiche di equazioni lineari e di secondo grado. Viene considerato pertanto il padre dell’algebra, titolo che divide con Diofanto.
I segni più e meno
L’introduzione dei segni “più” e “meno” nella matematica italiana, furono tutti successi tipici della Compagnia di Gesù (i Gesuiti), e scienziati influenti come Fermat, Huygens, Leibniz e Newton il non furono i soli a tenerli da conto come preziosi consulenti…
Rapporto aureo
Luca Bartolomeo de Pacioli o anche Paciolo (1445 circa – 1517). Sacerdote. Nel 1509 pubblicò una traduzione latina degli Elementi di Euclide e un testo che aveva già concepito alla corte di Ludovico il Moro, il De Divina Proportione (1497), con le celebri incisioni dovute a Leonardo da Vinci raffiguranti suggestive figure poliedriche. Sono le questioni attinenti al rapporto aureo che danno il titolo al libro, che si estende poi a questioni cosmologiche e matematiche connesse ai solidi platonici e ad altre tipologie di poliedri
Teoremi per determinare la superficie ed il volume dei solidi di rotazione
Habakkuk Guldin (Paolo Guldino) (1577-1643). Si converte dall’Ebraismo nel 1597 e diventa prete gesuita. nell’opera “Centrobaryca” (baricentri), edita in tre volumi (1635,1640,1641), si trovano i due teoremi che portano il suo nome.
Primo teorema:
L’area di una superficie di rotazione ottenuta ruotando di un angolo attorno all’asse z una curva regolare semplice γ di supporto Γ è dove x è l’ascissa del baricentro della curva e è la lunghezza di γ.
Secondo teorema:
Il volume di un solido di rotazione Ω ottenuto ruotando di un angolo attorno all’asse z una figura piana K è dove x è l’ascissa del baricentro della figura piana e A è l’area di K,
Numeri di Cullen nella teoria dei numeri
I numeri di Cullen sono stati scoperti dal prete gesuita James Cullen (1867-1933). Fanno parte della teoria dei numeri - quel ramo della matematica pura che si occupa delle proprietà dei numeri interi. Sono quei numeri naturali indicati con: Cn = n . 2 alla n + 1
Monomi
Nel 953 Abu Bekr ibn Muhammad ibn al-Husayn Al-Karaji o semplicemente al-Karkhi fu il primo a slegare l’algebra dalle operazioni geometriche per sostituirle con quelle aritmetiche che sono tutt’oggi il cuore dell’algebra. E’ stato il primo a definire i monomi x, x2, x3, … e 1 / x, 1 / x2, 1 / x3, … e a dare regole per i prodotti di qualsiasi coppia di questi. Ha fondato una scuola algebrica che ha prosperato per secoli. Ha scoperto il teorema dei binomi per gli esponenti interi.
Funzioni iperboliche ed equazioni differenziali
Vincenzo Riccati (1707-1775). Prete gesuita. Figlio del matematico Jacopo Riccati. Tra le equazioni differenziali anche quella che porta il suo nome
Infinitesimali
André Tacquet (1612-1660). Prete gesuita.
Geometrie non euclidee
Giovanni Girolamo Saccheri (1667-1733). Prete gesuita. Considerato il padre, seppure inconsapevole, delle geometrie non euclidee.
Saccheri voleva provare il V postulato di Euclide sulle rette parallele attraverso una dimostrazione per assurdo. Il suo punto di partenza fu il quadrilato birettangolo isoscele, ovvero un quadrilatero con due lati opposti congruenti ed entrambi perpendicolari ad uno solo degli altri lati. Saccheri introdusse dunque tre ipotesi sugli angoli del quadrilatero opposti a quelli costruiti retti. Nel 1697 pubblicò un notevole trattato di logica e nel 1708 un trattato di statica. Nel 1733, l’anno della sua morte, uscì l’opera di maggiore importanza per la storia dei fondamenti della geometria e per la quale la sua figura è oggi ampiamente ricordata: “Euclides ab omni nævo vindicatus” (Euclide riscattato da ogni difetto). In essa, Saccheri dimostrò per assurdo il postulato delle rette parallele di Euclide.
Iperbole rettangolare
Gregory Saint Vincent, Prete gesuita (1584-1667) La scoperta fu essenziale per i logaritmi
Tommaso Ceva, Prete gesuita (1648 – 1737) In Opuscola mathematica (1699) riunì varie note di matematica e di geometria, tra le quali la descrizione di uno strumento, da lui ideato, per ottenere meccanicamente la divisione di un angolo in parti uguali
La difficile matematica induista
Il bramino indù Baudhāyana nel IX secolo A.C. scrisse la Baudhayana Shrauta Sutra. – un’appendice dei testi sacri induisti chiamati Veda – con regole per la costruzione di altari, ma anche di importanti regole matematiche. C’è infatti più matematica che religione in questo testo sacro indù! Parla di sacrifici vedici, ma anche della quadratura del cerchio, del teorema di Pitagora – tre secoli prima della sua formulazione da parte del matematico greco – e della radice di 2.
Lo Zero
La prima esposizione sistematica dei numeri con lo zero è del matematico indiano Brahmagupta nel VII secolo d.C. Furono poi gli Arabi in questo 810 d.C. – con il matematico
Muhammad ibn Al-Khwarizimi (780-850) – durante la loro dominazione a utilizzarli (come concetto ma non come scrittura) e solo molto più tardi con a possibilità di fare risultati di aritmetica pratica, fu Leonardo Fibonacci (1170-1230) a diffonderli nell’Europa medioevale, con il suo trattato “Liber abaci”. Essendo notoriamente usati dagli arabi, impropriamente si chiamarono numeri arabi, invece la scrittura vera e propria era quella indiana.
L’uso dello zero come numero in sé è un’introduzione relativamente recente della matematica, che si deve ai matematici indiani. Un primo studio dello zero, dovuto a Brahmagupta, risale al 628.
Brahmagupta diede notevoli contributi all’algebra: nella sua opera si trovano soluzioni generali alle equazioni di secondo grado, comprendenti due radici anche nel caso che una di esse sia negativa. Diede parecchi contributi anche allo sviluppo dell’analisi indeterminata. Fu il primo a dare una soluzione generale all’equazione diofantea lineare ax + by = c, dove a, b, c sono numeri interi. Perché questa equazione abbia soluzioni intere occorre che il massimo comune divisore di a e b divida anche c; Brahmagupta sapeva che se a e b sono primi fra loro, tutte le soluzioni dell’equazione sono date da x = p + mb, y = q – ma, dove m è un numero intero arbitrario. Suggerì anche l’equazione diofantea di secondo grado x2 = 1 + py2, che prende il nome da John Pell (1611-1685), ma che viene usata per la prima volta nel problema archimedeo dei buoi.
L’equazione attribuita a Pell venne risolta per alcuni casi speciali da un altro matematico indiano di epoca posteriore, Bhaskara (1114-1185). Va a Brahmagupta il pieno merito di aver fornito tutte le soluzioni intere dell’equazione diofantea lineare, mentre Diofanto si era limitato a dare una soluzione particolare di un’equazione indeterminata.
Giorgio Nadali
I cattivi maestri di black bloc, indignati e violenti
25 ott 2011 Lascia un commento
in Attualità, Costume e Società, Politica, Società, Temi scottanti Etichette: ateismo, black bloc, carità, cattolici, che guavara, Chiesa, comunismo, cristianesimo, cristo, ideologia, indignati, no tav, pacifismo, roma, violenza
“Amo l’odio, bisogna creare l’odio e l’intolleranza tra gli uomini, perché questo rende gli uomini freddi e selettivi e li trasforma in perfette macchine per uccidere“. Chi l’ha scitto? Che Guevara. Bandiere col suo volto alle manifestazioni di pacifisti, ”indignati”, di semplici comunisti… Un volto, un programma di vita. Il “Che” diceva: “Mi rendo conto di aver maturato in me qualche cosa che da tempo cresceva nel frastuono cittadino: l’odio per la civiltà, la rozza immagine di persone che si muovono come impazzite al ritmo di quel tremendo rumore”. Ed ecco pronte orde di animali in preda a deliri vandalici, perché ”La via pacifica è da scordare e la violenza è inevitabile. Per la realizzazione di regimi socialisti dovranno scorrere fiumi di sangue nel segno della liberazione, anche al costo di vittime atomiche”. Non c’è da meravigliarsi che un’ideologia basata sull’odio generi individui pronti alla violenza. D’altra parte, chi non è all’altezza di costruire può solo distruggere. 100 milioni le “vittime del comunismo”. In comune col Nazismo: entrambe le ideologie non accettano la natura umana. Vogliono cambiare l’uomo. In peggio. Il Nazional Socialismo (Nazismo) discrimina su base razziale. E’ una falsa biologia. Il Comunismo discrimina su base sociale. Lotta di classe. Proletari contro borghesi. Una fasa sociologia. L’invidia è alla sua base. Se hai delle qualità migliori degli altri, queste non possono emergere. Tutti devono appiattirsi all’ideologia. Ideologie contro. Mai “per”. Un cancro della società che oggi è malata anche di altri 3 grandi mali: il relativismo (opinioni assunte a verità, non vi sono verità valide per ogni uomo. Il bene e il male sono cose relative. Tranne poi compiacersi della carta universale dei diritti umani, nata in ambiente cristiano. Universale è il contrario di relativo). La proliferazione di presunti diritti. Oggi al parola magica per far passare ogni capriccio è “diritto”. E’ chiaro che il relativismo favorisce questo. Non essendoci una verità assoluta sull’Uomo, ogni opinione è buona. Ogni capriccio è un diritto. Terzo. La libertà senza la responsabilità. Deresponsabilizzando la persona la libertà diventa il terreno dell’utilitarismo più cinico.
Forse chi ha distrutto la statua della Madonna nei recenti scontri di Roma non sa che l’unica Religione che considera ogni uomo come un fratello è il Cristianesimo. Dovrebbe provare ad essere un lebbroso in India e subire il disprezzo dei sacerdoti indù che ti dicono che se sei così è frutto del tuo karma, che è peggio per te, che sei un fuori casta. Chi prende l’aereo e va ad aiutare quei poveracci sono i cattolici. Non per convertire, ma per amare ogni uomo in nome di un Dio che è “uno di noi”, che si è fatto “uno di noi”. Gli stessi che ti danno un piatto di minestra se non sai come mangiare all’ora di pranzo. Prova a a bussare al tuo centro sociale o al tuo Sindaco… E non ti chiederemo se sei bianco o nero, clandestino o regolare, musulmano o ateo. Neanche se sei un deficiente, o ti compiaci della tua ideologia distruttrice, hai per idoli dei criminali, o ti piace la morte, l’aborto, l’eutanasia, la droga, e tutto ciò che non ha niente a che fare con l’amore vero… perché – lo sappiamo – lo scriveva Konrad Adenauer: ”all’intelligenza Dio ha posto limiti, alla stupidità no”.
PACE CRISTIANA |
PACIFISMO IDEOLOGICO |
| X E’ basata su 4 princìpi fondamentali:X GIUSTIZIA, VERITA’, CARITA’, LIBERTA’ X La Veritàdistingue il bene dal maleX La Giustiziastabilisce diritti e doveri e li rispettaX La Libertàtutela la dignità della persona X La Caritàcrea le condizioni per la pace: Perdono (lo chiedo o lo offro). Aiuto di chi è in difficoltà (difesa, protezione, sostegno…)X Il simbolo della pace è la Croce di Cristo: Colui che vincendo per noi la morte e il peccato ci ha riconciliati con Dio Padre.X E’ impegno per la giustizia e frutto della caritàX E’ dono di Dio. La shalombiblica è pienezza del bene e della verità.X Ha 2000 anni
X Non esiste pace senza giustizia e verità. La verità è qui il rispetto della dignità di ogni uomo, figlio di Dio. X Gesù dà la sua pace non come la dà il mondo. Vuol dire una pace duratura con Dio che mi fa rispettare e amare ogni figlio di Dio. X E’ pronta al sacrificio personale per ristabilire la pace, a costo della propria croce. L’indifferenza X non costruisce la pace X E’ pronta al dialogo X La non violenza è non odiare e cercare soluzioni pacifiche. Non vuol dire non difendersi X Prevede il diritto ad una legittima difesa X Prevede l’uso della forza, anche militare in caso di attacco esterno o quando ogni sforzo diplomatico è risultato inutile (ius ad bellum. S. Agostino). Gli stati hanno il diritto di difendersi. X Non è per il disarmo totale. Gli eserciti servono a mantenere la pace, come deterrente contro i violenti e per difendere la propria nazione. Ogni caserma ha un cappellano militare, un sacerdote col grado di ufficiale per assistere i militari cattolici. Esiste un Ordinario (un Vescovo) militare. X L’obiezione di coscienza contro il servizio militare non è (quindi) obbligatoria X “Vi è stato detto: Occhio per occhio, dente per dente” (Ain ta ha ain Shen ta ha shen). Ma io vi dico di non opporvi al malvagio. Anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, tu porgigli anche l’altra” (Gesù, Vangelo di Matteo 5,39) Non vuol dire subisci passivamente la violenza, ma dai un’altra possibilità al confronto pacifico. Gesù invita a rinunciare alla logica della vendetta, ancora presente nell’Antico Testamento. X In caso di assoluta necessità si può colpire l’aggressore. X Violenza è solo l’abuso delle proprie forze (fisiche, morali, psicologiche). La difesa di un innocente non è violenza. Solo l’aggressione lo è.
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Giorgio Nadali
La disgustosa falsità delle matrioske viventi
28 set 2011 Lascia un commento
in Attualità, Costume e Società, Curiosità, Società, Temi scottanti Etichette: amore, bugia, bulgaria, donna, incontri, internet, matrimonio, matrioske, menzogna, online, relazioni, russia, sesso, ucraina, uomo
Quanto può mentire una donna? Perché? Cosa scatta nella mente malata di una manipolatrice di uomini? Qual è il sottile piacere sadico che prova una donna nel giocare con i sentimenti di un uomo? Quali sono le sottili tecniche della menzogna in rosa? E’ in arrivo tra pochi giorni un nuovo libro: “Le matrioske viventi. Il business dell’inganno sentimentale tra Est e Ovest”, Edizioni Lampi di Stampa, Milano, 2011, 85 pagine, 9 Euro. Due anni di inchiesta giornalistica e indagini sul posto nei Paesi dell’Est europeo. E nel capitolo quarto anche la testimonianza di Desislava, una vera “matrioska vivente” bulgara 37enne ex criminale ed ex carcerata, pseudo psicologa specializzata nella manipolazione mentale e sentimentale di uomini la cui unica colpa è quella di essersi fidati delle sue melliflue parole seduttive e della sua arte ammaliatrice da “strega pazza”, come lei ama autodefinirsi con compiacimento. Una matrioska vivente che è fuggita in Gran Bretagna per sottrarsi alle sue gravi responsabilità e all’odio del suo intero piccolo paese di montagna. Ma come cantava Justin Timberlake: “What goes around comes back around”, in sostanza “chi la fa l’aspetti”. Il male che fai prima o poi ti torna indietro. Vivere nella menzogna vuol dire condannarsi ad una vita che non solo fa soffrire qualcuno, ma che prima o poi si ritorce su di te. Il male è un boomerang. Prima o poi ti torna indietro. La faccia tosta di queste donne è abissale. Dopo aver giocato con l’amore, sporcando così a lungo questa dolce parola con lo sterco della menzogna, questa matrioska ha avuto il coraggio di descrivere per il mio settimo libro ciò che lei pensa del mentire. Una filosofia di vita impostata sulla menzogna patologica, di cui il Vangelo dice che Satana è il padre. Non a caso Desislava è anche ex satanista. Una testimonianza esclusiva e preziosa che svela i segreti dell’arte sottile della manipolazione mentale a sfondo sentimentale. La cosa più odiosa è che queste “matrioske viventi” usano gli uomini come giocattoli per ottenere piacere, divertimento, beni materiali e – come nel caso di Desisalva – un matrimonio con un ricco che le mantenga. E un giocattolo rotto o di cui ci si stanca si butta via senza dare spiegazioni. Loro fanno quello che vogliono quando vogliono. E’ il loro stile. Triste che qualcuno ancora ci caschi. Sono pronte a tutto! Stanno arrivando in libreria! La parola a Desislava per un estratto del quarto capitolo…
“Un gruppo di donne che giocano, non per ricevere benefici materiali, ma per il gusto del gioco. Giocare per vincere. Giocano perché hanno esigenze interiori. Non sono interessate ad altro, ma è importante per loro quello che vogliono vincere, perché se vincono significa che qualcuno ha perso. Si sentono forti, controllando la situazione e i desideri di qualcuno che dipende da loro[1]. Se non riescono a prevalere su un uomo si rivolgono al successivo e così via. Quando perdono interesse è il momento di passare alla prossima vittoria. A queste donne non importa quale mezzo usare, ma solo il principio: il fine giustifica i mezzi. Un altro gruppo di donne che sono profondamente complessate e insicure di se stesse, che credono di non meritare nulla di buono, di non meritare amore, attenzione per “via normale” e l’unico modo per ottenere questo è mentire, manipolare e inventare strategie. Esse credono che la loro felicità dipenda proprio da queste bugie. Un ultimo gruppo di donne che vogliono semplicemente cambiare la loro condizione di vita, cercandone una più vantaggiosa economicamente. Queste donne non usano l’inganno come mezzo di manipolazione, ma semplicemente cercano un uomo per aiutarle a realizzare i loro piani”…
[1] E’ il caso di Desislava
QUARTA DI COPERTINA:
Matrioske. Una serie di diverse bambole senz’anima, una dentro l’altra. Ognuna ha una personalità da esibire per adattarsi a diverse situazioni. Tutte con un unico obiettivo. Ottenere cinicamente il massimo con il minimo sforzo da diversi uomini. Sul web – si sa – c’è chi cerca sesso e c’è chi cerca amore. L’uomo occidentale che frequenta i siti di incontri o i social network è europeo o americano, dai 30 ai 60 anni. E’ scontento della donna occidentale. Spesso è separato o divorziato. Cerca una donna molto femminile, secondo l’immaginario maschile. Una donna di cui i bigodini e il pigiama di flanella non prendano il posto della passione dopo qualche anno di matrimonio. Loro sono tante, belle, giovani. Ricche di buone e romantiche intenzioni. Formare una famiglia. Avere una relazione seria… Almeno questo è quello che dichiarano. La realtà è molto diversa. Su questa è nato un business. Molti ci guadagnano. Quelli che ci perdono sono gli uomini occidentali. Sempre. Tutte le tecniche e le modalità della sottile menzogna in rosa.
Giorgio Nadali – Nato a Milano nel 1962. Giornalista, scrittore, docente, autore televisivo. Ha già pubblicato altri 6 libri. www.giorgionadali.it
INDICE:
Introduzione………………………………………………. 8
Dalla Russia con amore?…………………………….. 14
Il business dei siti online di incontri Est / Ovest 24
La mentalità della matrioska vivente……………. 28
La testimonianza di Desislava. Una matrioska
psicologa spiega perché le donne mentono….. 58
La terribile matrioska…………………………………. 67
Il pollo occidentale e la vera donna…………….. 75
Bibliografia…………………………………………………. 80
Dal 5 Ottobre 2011:
Le matrioske viventi.
Il business dell’inganno sentimentale tra Est e Ovest
Lampi di Stampa, Milano, 2011, ISBN: 978-88-488-1300-6
Brossura – Pagine: 85 – Prezzo: Euro 9,00
L’amore illusione e la passione d’importazione
03 lug 2011 Lascia un commento
in Attualità, Società, Temi scottanti Etichette: amore, bielorussia, coppia, couple, crisi, est, incontri, love, mail order brides, marriage, matrimonio, moglie, romanticismo, russia, sentimento, sesso, sessualità, sex, ucraina
di Giorgio Nadali
Quanta gente si sposa perché si ama? Quanti si amano ancora dopo dieci anni? E dopo venti? Quanti per tutta la vita? Quanti rimangono uniti solo per amore dei figli e per abitudine? Quanti provano ancora passione ed entusiasmo per il coniuge? Quanti convolano a nozze scendendo a compromessi con la propria idea di partner ideale, con i propri valori ed educazione, solo perché hanno terrore della solitudine, e poi si ritrovano più soli di prima in compagnia di rimpianti e di una persona che non amano? Quanti sposano dei miraggi che svaniranno come neve al sole? Quanti confondono il desiderio con l’amore e l’amore con il matrimonio? Tanti. Troppi. Forse la maggioranza.
L’uomo occidentale che frequenta i siti di incontri – o i social network – cerca una donna molto femminile – secondo l’immaginario maschile. Una donna di cui i bigodini e il pigiama di flanella non prendano il posto della passione dopo qualche anno di matrimonio. Una donna che “si vesta da donna” anche quando fa la spesa al supermercato. Assurdo? No, perché – quando parliamo di amore di coppia – un uomo non può amare chi non desidera. Non può continuare ad amare chi non desidera più. Non l’amore come eros, almeno. Non l’amore di coppia. Non è una questione di età e riguarda qualsiasi uomo eterosessuale. La donna occidentale – per molti uomini – ha smesso di essere attraente per un uomo. Una brava madre, una intelligente e abile professionista, una donna piena di valori tradizionali, una donna emancipata, non stimolano il desiderio di un uomo. E quindi neanche il suo amore. Un uomo non deve sentirsi un “maiale” perché il suo amore per lei parte dal basso e va verso l’alto. Anche perché ai maiali veri - come a tutte le bestie – il sesso non interessa. Glielo impone la natura per un periodo di qualche giorno all’anno, solo per la riproduzione. Non sanno neanche di essere maschi o femmine. Quante persone invece dovrebbero ricordarsi più spesso di essere uomini o donne.
Il triste primato della prostituzione in Italia vede un record di sei milioni di clienti abituali. Quasi tutti uomini sposati. Un decimo del Bel Paese va a puttane. E non solo in senso figurato. Molti altri ci andrebbero anche, se non li bloccasse una morale che in realtà non capiscono veramente. Altri, perché è una cosa molto umiliante per un uomo il dovere pagare per sentirsi “desiderato”. Dovere pagare per poter desiderare come uomo. Non come maiale. I maiali non desiderano. Ma neanche amano.
L’uomo occidentale pensa che le donne dell’Est possano farlo sentire più uomo, proprio perché lei è più donna. Non solo a letto. Proprio come per una donna è essenziale sentirsi ascoltata, rispettata, speciale e capita, (ma quanti uomini che si credono grandi amanti sanno fare questo?) un uomo non si sentirà mai amato se lei non lo fa sentire importante, stimato, necessario e accettato. Già, necessario. Le donne occidentali sono troppo emancipate, quindi sono meno desiderate. Criticano troppo, non accettano lui, quindi sono meno desiderate. A nessun uomo piace sentirsi un idiota, a meno che non lo sia veramente. Non lo fanno sentire importante per loro, quindi sono meno desiderate. Non lo fanno sentire uomo, quindi sono meno desiderate. Sarebbe come pretendere che una donna si innamori di un cretino o di un uomo che non sa ascoltarla e rispettarla. Non è importante essere né belli, né ricchi, né giovani per conquistare una donna. (Però aiuta
) Bisogna stimolare il suo immaginario e il suo desiderio. Essere interessanti. Questo vale però per la donna occidentale, non per molte donne dell’Est. La loro mentalità soffoca nel profondo la loro femminilità con un’avidità materialista tipicamente maschile. Sanno essere molto donna solo esteriormente, sessualmente, ma non sentimentalmente.
Senza nulla in comune, cultura, educazione, livello sociale, valori, spesso un’età molto distante, è ovvio che un matrimonio con una di queste donne è un fatto di interesse – non di amore. Il fenomeno antico – nato in realtà nel XVIII secolo negli Stati Uniti d’America – delle “mogli per corrispondenza” (mail order brides) riguarda in pratica nei moderni siti web delle “mogli in vendita” al miglior offerente. Se per una donna occidentale è naturale valutare innanzi tutto l’intelligenza, il carattere, la personalità di un potenziale marito, per queste donne è assolutamente prioritario valutare la possibilità economica. Va da sé che non è l’amore conseguente alla personalità, ma al conto in banca. Sradicandosi da un Paese ex sovietico con un livello di vita molto basso, è evidente che il potenziale marito debba farsi carico di tutto e di mantenere sua moglie, che l’ha sposato non per amore, ma per interesse – se non proprio per fame. Di conseguenza è possibile trovare matrimoni con differenze di età decisamente improbabili in Occidente, anche di quindici o venti anni.
Queste donne rappresentano per gli uomini che cercano all’Est l’amore, il miraggio di una donna che sappia essere tale per un uomo. Le donne dell’Est che frequentano questi siti sanno fare questo, ma non sanno offrire vero amore. Sanno offrire desiderio, ma alla maggioranza degli uomini questo non può bastare. Perché la maggioranza degli uomini spesso si innamora di chi desidera, ma non può trovare in queste donne il sentimento che proviene dal cuore. Donne occidentali troppo sbilanciate su elementi che non generano e alimentano l’amore in un uomo. Donne dell’Est che sanno fare questo, ma non sono in grado di amarlo come persona. Passione senza sentimento e sentimento senza passione sono il dramma della coppia moderna. Perché nessuno di noi è solo un corpo o solo un’anima.
Giorgio Nadali
Moschea vicino a casa tua? Un grido in arabo ogni mattina ti sveglierà alle 4.30
20 mag 2011 3 commenti
in Attualità, Curiosità, Politica, Religione, Religioni, Società, Temi scottanti Etichette: adhan, ballottaggio, città, imam, immigrati, immigrazione, Islam, lega, libertà di culto, moratti, moschea, moschea a Milano, musulmani, pisapia, sindaco
di Giorgio Nadali
Si fa presto a dire moschea. Certo, il diritto di culto è sacrosanto. Sono d’accordo. Lo sai, amo tutte le Religioni e le ho studiate a fondo. E un minimo di cultura religiosa a volte può aiutare anche te…
Tu lo sai vero cos’è l’adhan islamico, vero? No? Ne ero certo. E invece dovresti. Così quando la moschea del tuo quartiere sarà pronta e ti sveglierai di soprassalto al grido del muezzin, non potrai dire: “Ah, ma questo non lo sapevo!” Non potrai dire “Ma cosa … succede?” quando una mattina un urlo prolungato in arabo della durata di dieci minuti echeggerà in tutto il tuo quartiere dai potenti altoparlanti del minareto della nuova moschea sotto casa tua. Stai tranquillo, tutto il quartiere lo sentirà bene, non solo tu! Potresti benissimo organizzarti facendo istallare dei doppi vetri, o acquistare dei tappi per le orecchie.
Sì, l’adhan delle 4 e trenta del mattino è quello più evidente nel silenzio dell’alba. Poi ne seguiranno altri 4 durante la giornata sino a quello della sera. Ad orari prestabiliti. Tutti in arabo. Tutti di dieci minuti. Avrai occasione di impararli a memoria.
Eccoti dunque la formula dell’adhān nell’Islàm sunnita (quello della moschea sotto casa tua probabilmente – dato che quello sciita lo trovi solo in Iran). Così saprai cosa urla chi ti sveglierà ogni mattina. E’ un grido religioso, sai! E non illuderti. Non può esserci una moschea senza minareto e minareto senza muezzin che grida l’adhan. Un centro islamico non ha un minareto, ma la moschea dovrà averlo.
- Allāhu Akbar (Iddio è Sommo) (4 volte, 2 per il Malikismo)
- Ašhadu an lā ilāh illā Allāh (Attesto che non v’è dio se non Iddio) (2 volte)
- Ašhadu anna Muhammadan Rasul Allāh: Attesto che Muhammad (Maometto) è l’Inviato di Dio (2 volte)
- Hayya ˁalā al-salāt (Orsù alla preghiera) (2 volte)
- Hayya ˁalā l-falāh (Orsù alla salvezza) (2 volte)
- Allāhu Akbar (Iddio è Sommo) (2 volte)
- Lā ilāh illā Allāh (Non v’è dio se non Iddio) (1 volta).
Dopo di che se non sei musulmano puoi riaddormentarti. I fedeli musulmani molto osservanti invece si recheranno alla preghiera dell’alba, detta Salat al-fajr . Al-ṣalātu khayru min al-nawm: Pregare è meglio di dormire. Lo dice la cantilena dell’adhan dell’alba, urlata in arabo dai megafoni della moschea dal muezzin. Se sei musulmano, nel mese di Ramadan ricordati che non è necessario lavarsi i denti prima dell’adhan dell’alba! Ma se vuoi puoi farlo, a condizione che non venga ingoiato il dentifricio.
Come dici? Tu volevi solo dormire? Non fare così! E’ la libertà religiosa, bellezza! Adeguati! La moschea c’è anche in altre città europee e i vicini si sono abituati con gioia all’acuta voce in arabo delle 4 e trenta. Però niente campanili in Arabia Saudita. E’ vietato costruire chiese. E tu hai voluto la moschea? Hai votato la sinistra che vuole costruire una moschea vicino a casa tua? Adesso non puoi lamentarti. E poi – lo sai - pregare è meglio di dormire.
|
Recite |
Arabo |
Translitterazione |
Traduzione |
| 4x |
الله أكبر |
Allāhu Akbar | Allah è il Sommo |
| 2x |
أشهد أن لا اله إلا الله |
Ašhadu an lā ilāha illa Allāh | Testimonio che non c’è altro dio tranne Allah |
| 2x |
أشهد أن محمدا رسول الله |
Ašhadu anna Muħammadan rasūl Allāh |
Testimonio che Maometto è il Messaggero di Allah |
| 2x |
حي على الصلاة |
Hayya ʿalā al-ṣalāh | Affrettatevi alla preghiera |
| 2x |
حي على الفلاح |
Hayya ʿalā ‘l-falāħ | Affrettatevi alla felicità |
| 2x | الصلاة خير من النوم | Al-ṣalātu khayru min al-nawm |
Pregare è meglio di dormire (solo nel primo adhan, ore 4.30) |
| 2x |
الله أكبر |
Allāhu akbar | Allah è il Sommo |
| 1x |
لا إله إلا الله |
Lā ilāha illa Allāh |
Non c’è altro dio tranne Allah |
http://www.youtube.com/v/Mi0X1lyRVk8&hl=it&fs=1
Giorgio Nadali
L’uomo che non ammette Dio è un pazzo. Firmato Isaac Newton
06 apr 2011 2 commenti
in Attualità, Curiosità, Religione, Società, Temi scottanti Etichette: bioetica, Chiesa, cristianesimo, Dio, einstein, fede, filosofia, futuro, invenzioni, newton, papa, progresso, Religione, scienza, scoperte, tecnica
di Giorgio Nadali
Pensieri della filosofia e della scienza
Platone (filosofo, 429 – 347 a.C.)
” Il sole non è che l’ombra di Dio “.
“Il mondo deve avere una causa, ed una causa buona.
Questa prende il nome di Eterno Fattore, il padre di tutte le cose”.
Aristotele
(filosofo, 384 a.C. – 322 a.C.)
“Dio divenendo invisibile ad ogni mortal natura, si
vede per le sue stesse opere”.
Cicerone
(106 a.C. – 43 a.C)
“Nulla è più chiaro dell’esistenza di una divinità di
niente infinita, da cui i corpi celesti sono governati”.
Galileo
Galilei (1564 – 1642)
” Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso più col
concorso della divina grazia che con i telescopi “.
Keplero
(astronomo, 1571 – 1630)
“ Ti ringrazio, o mio Creatore e Signore, di tutte le gioie
che mi hai fatto gustare nell’estasi in cui mi ha rapito la contemplazione
delle opere delle tue mani “.
Leibniz
(scienziato e filosofo, 1616 – 1715)
” Ogni creatura rispecchia il Creatore “.
Newton
(matematico e fisico, 1643 – 1723)
” Questa notte io fui assorbito dalla meditazione della
natura. Ammiravo il numero, la disposizione, la corsa di quei globi
innumerevoli.
Ma ammiravo ancor più l’Intelligenza infinita che presiede a
questo vasto meccanismo. Dicevo a me stesso: Bisogna essere ben ciechi per non
restare estasiati a questo spettacolo, sciocchi per non riconoscerne l’Autore,
pazzi per non adorarlo “.
” L’uomo che non ammette Dio è un pazzo “.
Linneo
(medico e naturalista, 1707 – 1778)
” Il Dio eterno, il Dio immenso, sapientissimo,
onnipotente, è passato dinanzi a me. Io non l’ho veduto in volto… ma ho visto
le tracce del suo passaggio “.
Buffon
(naturalista, 1707 – 1788)
” Quanto più penetro nel senso della natura, tanto più
profondamente rispetto il Creatore “.
Diderot
(scrittore e filosofo, 1713 – 1784)
” L’occhio e l’ala di farfalla bastano per annientare
un ateo “.
Ampère
(fisico e matematico, 1775 – 1836)
” Scrivi con una mano sola; con l’altra tieniti
aggrappato alla veste di Dio, come un bimbo si tiene alla veste del padre!
Senza questa precauzione ti sfracelleresti immancabilmente contro una roccia
“.
Hans
Christian Oerstedt (fisico, 1777 – 1851)
” Noi non siamo niente al confronto con Dio; ma siamo
qualcosa per mezzo di Dio “.
Augustin
Louis Cauchy (matematico, 1778 – 1857)
” Se non ammettiamo l’esistenza di Dio come cristiani,
dobbiamo ammetterla come matematici “.
Faraday
(chimico e fisico, 1791 – 1867)
” La notizia e il rispetto di Dio giungono al mio
spirito attraverso vie così sicure come quelle che ci conducono alle verità
nell’ordine fisico “.
Justus
Von Liebig (chimico, 1803 – 1873)
” La grandezza e l’infinita sapienza del Creatore del
mondo la riconosce solo colui che si sforza di comprendere i suoi pensieri
nell’infinito libro della natura “
Giuseppe
Mazzini (1805 – 1872)
” Chi può negare Dio di fronte ad una notte stellata,
davanti alla sepoltura dei suoi cari, davanti al martirio, è grandemente
infelice o grandemente colpevole “.
Pasteur
(biologo, 1822 – 1895)
” Più studio e più acquisto la fede del contadino
“.
Henri
Fabre (entomologo, 1823 – 1915)
” Mi sembra di dire troppo poco affermando di credere
in Dio: io dico che lo vedo. Senza di Lui io non vedo nulla, senza di Lui tutto
è tenebre.
Questa convinzione non solo l’ho conservata studiando, ma
l’ho resa sempre più evidente e migliorata… Per me l’ateismo è una
stravaganza… Ma io mi lascerò strappare la pelle prima che la fede in Dio
“.
Tolstoj
(romanziere russo, 1828 – 1910)
” Quell’infinito che ti circonda e su cui ti trovi, le
leggi di questo infinito ti parlano di Dio. Dire che non lo vedi è fare come lo
struzzo che nasconde il capo sotto le ali per non vedere “.
Edison
(fisico, 1847 – 1931)
” Sono un uomo che ammira tutti gli ingegneri
dell’universo, e che ha profonda ammirazione per il più grande di tutti, che è
Dio “.
Johannes
Reinke (biologo, 1849 – 1931)
” Quanto più profondamente penetriamo nel meccanismo
della natura, tanto più grandioso ci si presenta da lontano, dalla sfera
metafisica, il riflesso della divinità “.
Max
Planck (fisico, 1858 – 1947)
” Religione e scienza non si escludono, ma si
completano e si condizionano a vicenda. E la prova è rappresentata dal fatto
che proprio i più grandi scienziati di tutti i tempi erano penetrati da
profonda religiosità “.
Eberhard
Dennert (botanico, 1861 – 1924)
” La natura è un’opera d’arte… O Dio, grande artista
del mondo! Io stupìto ammiro le opere delle tue mani “.
R. A.
Millikan (fisico, 1868 – 1953)
” Il materialismo è una filosofia assurda e irrazionale
e credo che in realtà sarà considerata come tale dalla maggior parte degli
uomini che riflettono “.
Carrel
(cancerologo, 1873 – 1944)
” L’uomo ha bisogno di Dio come dell’acqua e
dell’ossigeno “.
Guglielmo
Marconi (fisico, 1874 – 1937)
” Credo nella potenza della preghiera come cristiano e
come scienziato”.
” La scienza è incapace di dare la spiegazione della
vita; solo la fede ci può fornire il senso dell’esistenza: sono contento di
essere cristiano “.
Friedrich
Von Huene (geologo – paleontologo, n. 1875)
” Questa lunga storia della vita che gradualmente si
perfeziona è proprio la creazione del mondo vivo. E’ l’attività di Dio, che
tutto programma e prepara, guida e porta “.
Albert
Einstein (fisico, 1879 – 1955)
” L’opinione corrente che io sia un ateo si basa su un
grosso errore. Chi la deduce dalle mie teorie scientifiche, non le ha comprese
“.
” La mia religione consiste nell’umile adorazione di un
Essere infinito spirituale di natura superiore che rivela se stesso nei piccoli
particolari che noi possiamo percepire con i nostri sensi deboli e
insufficienti “.
” La scienza senza la religione è paralitica; la
religione senza la scienza è cieca “.
” Senza la religione l’umanità si troverebbe oggi
ancora allo stato di barbarie… E’ stata la religione che ha permesso
all’umanità di progredire in tutti i campi “.
” Credo in un Dio personale, e posso dire con coscienza
che nella mia vita non ho mai accondisceso ad una concezione ateistica “.
Bernhard
Bavink (matematico e filosofo, 1879 – 1947)
” Chi ha capito anche solo un poco della fisica
moderna, è immunizzato contro l’assurdità del materialismo “.
Francesco
Severi (matematico, 1879 – 1961)
” La mia più alta conquista è stata la fede “.
Nicola Pende
(medico biotipologo, 1880-1970)
” Senza la luce della dottrina di Cristo, i problemi
fondamentali della natura umana sono insolubili dalla scienza. Senza tale luce
la scienza è senza pace “.
Max
Planck (fisico, 1858 – 1947)
” Religione e scienza non si escludono, ma si
completano e si condizionano a vicenda. E la prova è rappresentata dal fatto
che proprio i più grandi scienziati di tutti i tempi erano penetrati da
profonda religiosità “.” Un gran numero degli scienziati moderni sono
credenti… Il materialismo è scientificamente insostenibile “.
“… L’unica salvezza dell’umanità sarà da ricercare
nella religione “.
Erwin
Schrodinger (fisico, 1887 – 1961)
” Gli elementi costitutori dell’essere vivente non sono
opera umana, ma il più bel capolavoro mai compiuto da Dio, secondo le linee
della meccanica quantica “.
Robert Nachtwey (filosofo e naturalista, 1893
- 1964)
” In tutte le creature della terra scopriamo la potenza
di uno Spirito pensante e inventore, la cui attività si svolge instancabile
“.
” … Dopo 75 anni di lavoro incessante la scienza deve
ammettere che tutte le formule della teoria del “caso” fanno pietà
“.
L.
Fantappiè (matematico, 1901 – 1956)
” La scienza che era materialistica nel secolo passato,
si è andata sempre più spiritualizzando, fino a diventare oggi la migliore
alleata della fede “.
E. Medi
(fisico, 1911 – 1974)
” Guardando la natura nei suoi aspetti più grandiosi e
nelle sue costruzioni più profonde e minime, si sente un Pensiero che opera
nelle cose, esistendo purissimo per se stesso “.
” … Dalla Luna si vede lo spettacolo più stupendo del
creato, si vede la terra, fulgida impronta di Chi tutto muove “.
Carl
Friedrich Von Weizsacker (fisico teorico, 1912 – 2007)
” Il tempo del conflitto tra fede e scienza è ormai
passato “.
Giuseppe
Caronia (medico)
” Nei momenti della sofferenza soltanto la presenza di
Cristo mi ha dato e mi dà la forza di continuare la buona battaglia “.
Joseph
Meurers (astrofisico e filosofo)
” Non solo non è vero, ma è volutamente falso, una
menzogna, dire che la scienza, in particolare le scienze naturali, hanno
dimostrato che Dio non esiste “.
Karl
Willy Wagner (ingegnere e filosofo, 1883 – 1953)
” I più grandi pensatori di tutti i tempi furono
profondamente credenti… E come potrebbe essere diversamente?… Non solo la
natura ci rivela lo Spirito di Dio, ma nell’uomo stesso e e nelle sue opere,
nonostante tutti gli errori, le tentazioni e i peccati cui siamo soggetti in
conseguenza della nostra imperfezione “.
Rainer
Schubert-Soldern (zoologo, botanico, paleontologo)
” La vita deve la sua esistenza ad un Principio che è
estraneo alla materia; il carattere finalistico del processo vitale fa capire
che la Causa del principio vitale ha concepito la vita finalisticamente…
“.
Heinrich
Vogt (astronomo)
” Io credo in una potenza superiore soprannaturale, in
un Dio, come artefice, portatore e conservatore del mondo “.
Max
Hartmann (biologo) 1876-1962
” I risultati della scienza più evoluta, la fisica, non
sono minimamante in contraddizione con la fede in una Potenza che è dietro e
sopra la natura e la governa “.
Andrew
Conway Ivy (fisiologo e cancerologo) 1893-1978
” C’è un Dio? Sì, sono sicuro che c’è un Dio, come sono
sicuro di qualcosa d’altro. Sono certo che c’è un Dio come sono sicuro che io
esisto. “.
A.
Cressy Morrison (fisico americano)
” Le nuove conoscenze fanno ancora posto ad
un’intelligenza effettivamente operante dietro i fenomeni della natura… Senza
la fede la civiltà crollerebbe, l’ordine si muterebbe in disordine… Il male
regnerebbe indisturbato nel mondo “.
T. D.
Parks (chimico)
” Io vedo ovunque intorno a me ordine e determinazione
nel mondo inorganico. Non posso credere che essi esistano per casuali fortunate
combinazioni di atomi! Per me questo piano presuppone un’intelligenza;
quest’intelligenza la chiamo Dio… “.
A.
L’Arco
” Se Dio non c’è, tutto è lecito ” profetizzò un
secolo fa Dostojevskij.
La nostra generazione sta sperimentando sulla carne viva
questa amara verità “.
Su una
meridiana di Nola
” Senza sole nulla sono io; senza Dio nulla sei tu
“.
| Prelato | Invenzione |
| Niccolò Stenone (1638-1686) vescovo gesuita |
Beatificato da Giovanni Paolo II nel 1988. Il suo De solido intra solidum naturaliter contento dissertationis prodromus, ne fa uno dei principali fondatori della moderna geologia. La sua famosa frase “pulchra sunt quae videntur, pulchriora quae sciuntur, longe pulcherrima quae ignorantur” (belle sono le cose che si vedono, più belle quelle che si conoscono, bellissime quelle che si ignorano) potrebbe ben essere presa come esempio di giusta curiosità intellettuale, fondamento per la ricerca scientifica di tutti i tempi. Come anatomista Stenone scoprì il dotto parotideo (dotto di Stenone); a lui spetta anche il merito della corretta interpretazione della funzione ghiandolare e della distinzione tra ghiandole secernenti e linfonodi. Dimostrò che il cuore è un muscolo, e non la fonte del calore o la sede dell’anima. Interpretò correttamente le circonvoluzioni cerebrali come sede delle funzioni cognitive superiori, ponendosi in contrasto con le allora dominanti teorie cartesiane. Scoprì la funzione delle ovaie e delle tube uterine. Fondatore della geologia e della stratigrafia moderna |
| Athanasius Kircher (1602-1680) prete gesuita |
Fondatore dell’egittologia. Tra le prime persone ad osservare microbi attraverso un microscopio, fu talmente in anticipo sul suo tempo da proporre la tesi che la peste era causata da un microrganismo infettivo, e da proporre misure efficaci per prevenire la diffusione della malattia. Kircher mostrò inoltre un vivace interesse per la tecnologia e le invenzioni meccaniche: tra le invenzioni che gli sono attribuite vi sono un orologio magnetico, diversi automi e il primo megafono. |
| Georges Lemaître (1894 -1966) prete gesuita |
Primo a capire che lo spostamento verso il rosso della luce delle stelle era la prova dell’espansione dell’universo e a proporre la legge di Hubble, secondo la quale vi è una proporzionalità fra distanza delle galassie e loro velocità di recessione. Nel 1927, infatti, pubblicò la teoria del Big Bang, basata sulla relatività generale, che spiega entrambi i fenomeni. A lui sono stati dedicati:Il cratere lunare Lemaître; La metrica di Friedmann-Lemaître-Robertson-Walker; L’asteroide 1565 Lemaître |
| Robert Grosseteste (1175-1253) vescovo |
Il primo ad aver messo per iscritto una serie completa di passi necessari alla realizzazione di un esperimento scientifico |
| Ruggero Bacone (1214 -1294) frate francescano | La sua “Opus Majus” contiene trattazioni di matematica, ottica, alchimia e manifattura della polvere da sparo, le posizioni e le estensioni dei corpi celesti, compresa la chiara affermazione della rotondità della terra; l’opera inoltre anticipa successive invenzioni – oltre agli occhiali – anche il microscopio, il telescopio, le macchine volanti e le navi a vapore. Bacone studia anche l’astrologia ed è convinto che i corpi celesti esercitino una influenza sul fato e la mente degli umani. A lui si deve anche una critica al calendario giuliano allora in uso. Per primo dopo gli scienziati ellenistici riconosce lo spettro visibile in un bicchiere d’acqua, secoli prima dei lavori di ottica di personaggi come Marcantonio de Dominis, Cartesio e Isaac Newton. A lui si devono anche misurazioni sull’arcobaleno. |
| S. Alberto Magno (c. 1200 – 1280) prete domenicano |
Celebre naturalista registrò un’enorme quantità di dati sul mondo che lo circondava. La sua prodigiosa produzione compresa la fisica, la logica, la metafisica, la biologia, la psicologia e svariate scienze della terra. Come Roger Bacon, Alberto Magno fu diligente nell’annotare l’importanza dell’osservazione diretta nell’acquisizione della conoscenza del mondo fisico. Nel De mineralilibus spiegò che lo scopo della scienza naturale non era “limitarsi d’accettare le affermazioni altrui, vale a dire ciò che è narrato dalla gente, ma a indagare da sé le cause che operano nella natura… |
| Gesuiti in generale | I gesuiti avevano contribuito allo sviluppo degli orologi a pendolo, dei pantografi, dei barometri, dei telescopi e dei microscopi a riflessione, ed esposto diverse teorie in vari campi scientifici, come il magnetismo, l’ottica e l’elettricità. Osservarono, in alcuni casi prima degli altri, le fasce colorate della superficie di Giove, la nebulosa di Andromeda e gli anelli di Saturno. Avanzavano teorie sulla circolazione del sangue (indipendentemente da Harvey), sulla possibilità teorica di volare, sul modo in cui la luna provoca le maree e sulla natura della propagazione della luce tramite le onde. Le mappe delle stelle nell’emisfero meridionale, la logica simbolica, le misure per controllare i flussi del Po e dell’Adige, l’introduzione dei segni “più” e “meno”. Trentacinque |
| Cristoforo Grienberger (1561-1636) prete gesuita |
Padre Griensberger, che verificò personalmente la scoperta delle lune di Giove fatta da Galileo fu un astronomo eminente: inventò telescopio con montatura “equatoriale”, che ruotava su un’asse parallelo a quello della terra, e contribuì allo sviluppo del telescopio rifrangente in uso oggi. |
| Fredegisio, Abate di S. Martino (700-834) monaco |
Inventa la “Minuscola carolina”, i caratteri minuscoli, spazi tra le parole e altre misure atte a incrementare la leggibilità di un testo e la sua scrittura. |
| Giambattista Riccioli (1598-1671) prete gesuita |
Ha misurato l’accelerazione di un corpo in caduta libera… Agli studiosi non è sfuggito che i gesuiti ebbero un apprezzamento particolarmente acuto per l’importanza della precisione nella pratica della scienza sperimentale. Padre Riccioli fu la prova vivente di tale impegno. Al fine di sviluppare un accurato pendolo da un secondo, padre Riccioli riuscì a convincere nove confratelli a contare circa ottantasettemila oscillazioni in un solo giorno. Grazie questo accurato pendolo, fu in grado di calcolare la costante di gravità. |
| Ruggero Boscovich (1711-1787) prete gesuita |
Sviluppò il primo metodo geometrico per calcolare l’orbita planetaria sulla base di tre osservazione della sua posizione. La sua Theoria philosophiae naturalis, pubblicata per la prima volta nel 1758 attrasse ammiratori ai suoi tempi e sempre ne ha attratti, da allora per il suo ambizioso tentativo di comprendere la struttura dell’universo avendo come punto di riferimento una singola idea… L’originale contributo di Boscovich anticipò gli obiettivi e molti degli elementi della fisica atomica novecentesca…Padre Athanasius Kircher (1602-1680) ricorda padre Boscovich per l’enorme gamma dei suoi interessi; egli è stato paragonato a Leonardo da Vinci e onorato con il titolo di “maestro di 100 arti” |
| Tommaso de Vio, cardinale Cajetano (1468 – 1534) |
Nel suo trattato del 1499, intitolato intitolato De cambiis, che intendeva giustificare il mercato internazionale da un punto di vista morale, Cajetano fece notare che il valore del denaro nel presente potrebbe essere alterato dalle aspettative concernenti lo stato probabile del mercato nel futuro… |
| Cristoforo Clavio (1538-1612) prete gesuita |
Definisce il calendario gregoriano |
| Papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni – 1502-1586) |
Inventa il nostro attuale calendario gregoriano |
| Francesco Maria Grimaldi (1618-1663) prete gesuita |
Crea una mappa lunare. Scopre lo spettro di diffrazione (bande colorate al bordo di un’ombra). |
| Luis de Molina (1535-1600) prete gesuita |
Teoria del valore soggettivo in economia (contro la teoria del valore basata sul lavoro, di Karl Marx). |
| Gregor Mendel (1822-1884) frate agotiniano |
Biologo ceco, considerato, per le sue osservazioni sui caratteri ereditari, il precursore della moderna genetica. |
| Guido Monaco (d’Arezzo) (991-1050) monaco |
Inventore della moderna notazione musicale e del tetragramma, che rimpiazzarono l’allora dominante notazione neumatica. Il suo trattato musicale, il Micrologus, fu il testo di musica più distribuito del Medio Evo, dopo i trattati di Severino Boezio[1] (Latino) « Ut queant laxis Resonare fibris Mira gestorum Famuli tuorum Solve polluti LAbii reatum Sancte Iohannes » (Italiano) « affinché possano cantare con voci libere le meraviglie delle tue azioni i tuoi servi, cancella il peccato del loro labbro contaminato, o san Giovanni » L’UT è poi stato traformato in DO. |
| Cirillo e Metodio (IX secolo) monaci |
Inventori dell’alfabeto cirillico, usato tuttora nella lingua russa, ucraina, bielorussa, serba, ecc. |
[1] Giorgio Nadali – La Croce e l’Anello. Misteri e segreti
delle carriere ecclesiastiche, Udine, Segno, 2010
La giustizia ingiusta
21 feb 2011 1 commento
in Attualità, Politica, Società, Temi scottanti Etichette: etica, giudice, giudici, giustizia, morale, pena
di Giorgio Nadali
Chi commette un’ingiustizia è sempre più infelice di quello che la subisce – osservava Platone. A quanti italiani basta questa consolazione? Non c’è che l’imbarazzo della scelta. 10 anni di galera per 97 coltellate alla madre e al fratellino. A 320 all’ora in autostrada? Ritiro della patente e una multa. Cosa sarebbe accaduto a questi personaggi se fossero cittadini statunitensi nel loro Paese? Quanti cittadini in Italia sentono invece che la giustizia è troppo spesso ingiustizia? Secondo Die Presse l’Italia ricopre il 151esimo posto nella classifica internazionale sull’efficienza dei sistemi di giustizia del mondo. “Non possiamo andare avanti così. Il sistema giustizia in Italia è peggiore di quello di molti altri paesi africani come l’Angola, il Gabon, la Guinea e il São Tomé” ha detto Vincenzo Carbone, primo presidente della Cassazione. Pene troppo miti nel Bel Paese. Pene non scontate sino in fondo. Un male epocale mai guarito. Giudici che non rispondono penalmente dei loro errori. Giudici che non rispondono alla sete di giustizia dei citttadini. L’unico istituto giuridico veramente equo ed efficiente rimane – dal 1991 - il Giudice di Pace, che è un giudice professionale non togato.
A proposito. Dall’ergastolo alla pena di morte nel primo caso. 10 anni di reclusione nel secondo. Sono le pene negli Stati Uniti per gli stessi crimini. Giustizia, integrità, servizio - c’è scritto sullo stemma dell’United States Marshal (il braccio armato della corte federale americana).
Qui questi valori sono spesso latitanti. Grandi esempi morali dalla giustizia italiana. Che fortuna delinquere in Italia!
Giorgio Nadali















